Dopo l’impresa del Milan contro il Napoli di Spalletti, e dopo il passaggio del turno dell’Inter ai danni del Benfica, a Milano cresce l’attesa per i due derby che decreteranno una delle finaliste della Champions League. Intervenuto a “1 vs 1” su Dazn, Davide Calabria ha parlato del doppio confronto con i nerazzurri. Queste le parole del capitano rossonero:
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Sulla doppia sfida in semifinale di Champions League contro l’Inter:
“Abbiamo voluto tanto il derby in semifinale, sarà una sfida affascinante, bellissima e penso che ce la siamo meritata sul campo e non vediamo l’ora di affrontarla. La sfida all’Inter in Champions League l’hanno patita grandi campioni e sarà così ovviamente anche per noi dal punto di vista della tensione. Credo che indossando questa maglietta devi sempre avere stimoli e l’unico modo per essere ripagato sono le vittorie: quindi lo stimolo è quello di vincere ogni partita”.
Sulle chiacchiere tra andata e ritorno con il Napoli:
“A noi non piace parlare molto di episodi o prima della partita, in generale. Non è nel nostro stile e non ci attacchiamo a queste cose. Provare a destabilizzarci credo sia stato inutile e superfluo. A questi livelli queste cose non contano, conta solo quello che facciamo tutti i giorni a Milanello e l’impegno che mettiamo quotidianamente per questa maglia. Fuochi d’artificio? Si, li ho sentiti sinceramente: mi son svegliato, mi son fatto una risata e son tornato a dormire”.
Sul duello con Kvara:
“Partite migliori della mia carriera? Probabilmente sì. Credo di aver fatto molto bene e sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto in Champions ed in campionato. Mi piace giocare contro giocatori del livello di Kvara, sono sfide che mi gasano. Nonostante sia arrivato da poco in Serie A ha già dimostrato di essere un futuro fenomeno e, ad oggi, è il miglior giocatore del campionato”.
Su Maignan:
“C’è poco da dire, Mike è un fenomeno. È fortissimo in ogni aspetto, dal punto di vista mentale alla presenza in campo, fino ad arrivare alle sue grandi qualità sia con i piedi che tra i pali. Purtroppo è stato assente tanti mesi e, senza nulla togliere agli altri, credo che la sua assenza si sia fatta sentire. È un giocatore di un’altra categoria, che può far la differenza e che ti porta punti nonostante sia un portiere”.
Sul clima nello spogliatoio dopo il passaggio del turno con il Napoli:
“Ho provato un senso di orgoglio per questa squadra, ci siamo goduti il sacrificio. Non sempre è facile affrontare sfide di questo tipo e invece siamo riusciti a passare le sofferenze di una gara importante come quella. Dopo il match c’era tanta soddisfazione, abbiamo festeggiato, cantato e ballato. Ora però entreremo nel vivo della stagione, nella parte più importante. Abbiamo ancora altri obiettivi da raggiungere”.
Sul sogno Champions:
“Ho iniziato a giocare a calcio sognando di alzare la Champions League, adesso che mancano tre partite sarebbe da stupidi non sognare. Mi alleno tutti i giorni, fatico tutti i giorni per riuscire a vincere questi trofei. Noi siamo il Milan e siamo abituati a vincere trofei. In spogliatoio ne stiamo già parlando, così come inizi già a girare per strada e le persone ti dicono “tanta roba”. È una sfida incredibile in un contesto unico come una semifinale di Champions League, quindi ancora più importante. Prima, però, non possiamo più sbagliare in campionato”.

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