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Scudetto Napoli – Scontri e violenza alla Dacia Arena: cosa è successo

Il Napoli torna ad essere campione d’Italia dopo ben 33 anni, un momento di gioia e festa per i tifosi partenopei che, però, è stato accompagnato anche da tanti momenti di violenza. In particolare, ieri sera, alla Dacia Arena è andato in scena uno spettacolo vergognoso al triplice fischio dell’arbitro: scontri e soprusi tra i tifosi dell’Udinese e del Napoli hanno rovinato un’atmosfera magica.

Al termine del match che ha incoronato il Napoli campione d’Italia, infatti, una marea azzurra ha invaso il rettangolo di gioco della Dacia Arena per abbracciare e festeggiare i propri beniamini, protagonisti di questa stagione fantastica. Proprio come dichiarato nei giorni scorsi sui social, però, gli ultras bianconeri non hanno “tollerato festeggiamenti all’interno del loro stadio” e così alcune decine di “tifosi” si sono riversati in campo armati di cinghie e bastoni. In pochi minuti si è generato un enorme caos e i festeggiamenti si sono trasformati in aggressioni, fortunatamente sono riusciti ad intervenire immediatamente poliziotti e steward per riportare ordine.

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“È stata una bella festa, poi sono bastati pochi scalmanati per dare un tocco di malinconia finale”. Queste le parole a caldo del sindaco di Udine, Alberto Felice de Toni, sulla violenza scatenatasi in campo al termine del match, il primo cittadino ha poi aggiunto: “Bastano pochi per distruggere molto, ma guardiamo al risultato: il Napoli ha vinto lo scudetto, la partita è stata corretta e la gran parte della tifoseria è stata positiva, guardiamo il lato chiaro, il lato oscuro purtroppo, non possiamo farci niente“.

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