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Darmian è pronto per il derby: “Devo tanto al Milan”

Darmian

La sfida tra Milano e Roma è stata vinta dalla città della Madonnina. Milan-Lazio e Roma-Inter nella stessa giornata, un doppio scontro tra i due poli principali del paese. Rossoneri e nerazzurri hanno sbrigato le rispettive pratiche con lo stesso risultato, 2-0. Due gare di pura gestione, dominate e meritando i tre punti. Un passo in avanti di notevole importanza per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, in attesa dell’altro scontro diretto in programma domani all’ora di pranzo tra Atalanta e Juventus.

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Milan e Inter. Sempre loro. Un botta e risposta a distanza con vista panoramica sui prossimi dieci giorni, i più lunghi per i tifosi di entrambe le squadre. Mercoledì sera andrà in scena il derby di andata della semifinale di Champions. Vent’anni dopo la prima volta, Milano torna a essere il centro dell’Europa calcistica. Un miraggio, un’oasi in mezzo al deserto, una speranza. Il periodo attuale per il calcio italiano non è dei migliori, tutt’altro. L’exploit dei club nostrani, per questa ragione, è stato inaspettato, un fulmine a ciel sereno, in chiave positiva. Non risolverà i problemi, ma avere una squadra italiana in finale della massima competizione mondiale per club può essere lo slancio necessario per ripartire.

Il destino ha voluto che ad affrontarsi fossero le due metà di Milano, i due volti di una città innamorata follemente del pallone. Diavolo o Biscione, impossibile non pensarci. A pochi giorni di distanza dal primo atto della battaglia eterna la tensione è ormai alle stelle. Difficile distogliere l’attenzione parlando d’altro. Matteo Darmian, cresciuto tra le fila del Milan, intervistato ai microfoni di DAZN al termine di Roma-Inter, ha parlato dell’imminente impegno europeo, di Rafael Leao e del suo passato in rossonero.

 “Siamo pronti, in questi giorni prepareremo la gara nel migliore dei modi. Il Milan non è solo Leao, dobbiamo fare una partita molto attenta per fermare non solo lui ma tutta la squadra. Come ho sempre detto devo tantissimo al Milan che mi ha fatto crescere come giocatore e persona. Ora però sono un giocatore dell’Inter e devo dare il massimo per questa società”.

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