La stagione del Milan non è stata entusiasmante, in particolare in campionato. Gli uomini di Pioli hanno perso vari punti per strada contro le medio-piccole del campionato e hanno guadagnato l’accesso alla fase a gironi della Champions League alla terzultima giornata, grazie alla vittoria in trasferta nel campo della Juventus. Leao e compagni però, in Europa, hanno dimostrato grande preparazione e sono riusciti a conquistare le semifinali di Champions League.
In merito alle prestazioni di quest’anno dei rossoneri ne ha parlato Fabio Caressa che attraverso un video pubblicato nel suo account Youtube, ha dato una valutazione complessiva della stagione del Milan e ha anche parlato di De Ketelaere, il grande colpo di mercato di Maldini, che non ha brillato quanto ci si potesse aspettare.
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Queste le dichiarazioni di Fabio Caressa nel video “Il PAGELLONE di Fine Stagione di SERIE A 2022-2023“:
“Al Milan che gli vuoi dare? Gli dai 6 perché è arrivato in Champions League. Si è dato 8 Maldini, per la stagione però. Pioli 7, anche lui nel complesso perché ci mettono la semifinale di Champions League. Ma per il campionato secondo me non puoi dare più di 6. Il Milan ha vinto lo Scudetto l’anno scorso, facendo un miracolo o quello che vi pare, e quest’anno se non avessero penalizzato la Juve sarebbe stato fuori dai primi quattro… Con un contraccolpo molto pesante”.

Poi l’analisi della stagione di De Ketelaere: “A tratti qualche giocatore è proprio scomparso. Tipo Theo che per un mese non si è visto, dopo il Mondiale. Leao non ha avuto la continuità straordinaria che gli riconoscevamo soprattutto l’anno scorso. Hanno completamente fallito i nuovi acquisti, tranne Thiaw. E poi devo dire anche che De Ketelaere, se non si è inserito bene è all’80% per colpa sua ma al 20% forse non è stato inserito nella giusta maniera. Qualcosa hanno sbagliato, almeno a livello psicologico. Perché ha la faccia spaventata quando entra in campo. Lui era uno spavaldo prima, quindi qualcosa è successo. Infine, anche il cambio del sistema di gioco è stato un momento di grande incertezza. Ha un po’ messo delle toppe, ma poi il Milan è tornato a giocare quando è tornato al suo”.
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