Quando sembrava ormai fatta per il suo passaggio al Milan, Marcus Thuram ha sorpreso tutti e nella giornata di ieri ha deciso di accettare la proposta dell’Inter. L’attaccante francese, dunque, diventerà presto un nuovo rinforzo della squadra allenata da Simone Inzaghi.
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La decisione dell’ex Borussia Moenchengladbach, però, ha destato stupore non solo per le tempistiche, ma anche per alcune dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dello Sport nell’ottobre del 2020. In quell’intervista, infatti, il classe 1997 rivelò la propria fede per i colori rossoneri, risalente ai tempi in cui il padre era un calciatore della Juventus. Queste le sue parole:

“Non so perché, ma quando papà giocava per la Juve, tifavo per il Milan, quando è passato al Barcellona tifavo per il Real Madrid. Adoravo Sheva e Crespo, ma adesso sono tifoso solo del mio Borussia. Per questo per me non sarà un derby. Lo sarebbe stato se avessi giocato contro l’Inter di allora, che affrontava il Milan di cui ero tifoso. Sarebbe stato un derby se avessi giocato contro Adriano, Vieri e Martins. Voglio soltanto segnare per il Borussia.
L’Inter è una squadra fortissima: dal portiere fino all’attaccante è difficile dire chi sia il migliore. Però ho sempre avuto una grande ammirazione per Lukaku. Lo seguivo quando era giovanissimo, per me è sempre stato una fonte di ispirazione. Spero di diventare più forte di lui, lavoro tutti i giorni per diventare uno dei migliori al mondo. Ibra? Quando hai Zlatan in rosa è un vantaggio per tutti. Giocatori e club. Lui ti motiva a vincere, a fare il massimo per riuscirci”.
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