Noah Okafor, nuovo acquisto del Milan, si è presentato ai tifosi rossoneri ai microfoni di Milan Tv. Il calciatore era molto seguito dalla dirigenza e il gradimento verso di lui non nasce di certo da poche settimane. Duttile e abile nell’uno contro uno, sono queste le principali caratteristiche dello svizzero classe 2000. Il giovane può ricoprire il ruolo di esterno sinistro come alternativa a Rafael Leao e quello della punta centrale per far rifiatare Olivier Giroud. Possiamo paragonarlo per quanto riguarda ruolo e duttilità ad Ante Rebic che ad oggi sembra essere molto lontano da Milanello.
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Okafor ha dichiarato che l’interesse da parte del Milan nei suoi confronti è nato proprio dopo la partita di Champions League Salisburgo-Milan terminata per 1-1 con un suo goal. Per impressionare la dirigenza è bastata una super prestazione e un doppio tunnel prima ai danni di Kalulu e poi a quelli di Maignan. Di seguito le sue parole:
Sul Milan:
“Ho giocato contro il Milan in Champions, lì è nato l’interesse. Un paio di settimane fa ho ricevuto la notizia ed ero contento perché volevo solo il Milan. Ora la trattativa è conclusa, quindi è il momento di spingere! Ammiravo Kakà e Ronaldinho, cerco di imparare da leggende così per arrivare al loro livello o anche meglio”.
L’impatto con San Siro e il goal in Champions contro il Milan:
“Alla partita di andata in Champions ho segnato mentre al ritorno sono rimasto impressionato da San Siro. I tifosi hanno sostenuto la squadra per 90 minuti, è stato incredibile. Il Milan aveva tanti giovani, io sono qui per dare il massimo e aiutare la squadra. Non vedo l’ora di iniziare”.

Sul rapporto con Leao:
“Rafa lo conosco bene fuori dal campo, dopo le partite di Champions abbiamo iniziato a scriverci. Mi parla del Milan come di un grande club, in cui ci sono giocatori forti, veloci, che dribblano. Finalmente lo vedrò anche dentro il campo e non solo fuori”.
Sulle sue caratteristiche e sul sogno nel cassetto:
“Sono molto veloce nell’uno contro uno, posso giocare sia come prima punta che come esterno. Sono abile nel dribbling e mi piace arrivare presto alla conclusione. L’Italia è un passo avanti. Giocare i Mondiali è un sogno per ogni giovane, serve disciplina e voglio dimostrarla al Milan. Sono carico”.
Sui compagni e gli obiettivi futuri:
“Siamo una squadra forte, con obiettivi importanti. Domani andrò a Los Angeles e conoscerò i compagni: sono tutti simpatici, alla mano”.
Su che tipo di persona è:
“Sono estroverso, sempre sorridente. Ringrazio la mia famiglia con cui mi sento molto spesso”
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