La linea Maginot che dovrebbe separare informazione e tifo inizia a mostrare segni di cedimento. Da un parte il progetto Milan e le scelte di mercato, dall’altra professionisti che faticano a nascondere il proprio fazioso DNA.
È un’estate particolare. Tutti colti alla sprovvista. Da una parte tifosi che sono passati dalla feroce critica all’esaltazione (al momento ingiustificata) e dall’altra opinionisti dalla dubbia propensione all’oggettività che a fatica nascondono livore (anche in questo caso ingiustificato) che tracima in disinformazione e fede calcistica (legittima se resta tale).
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Il paragone con l’estate del 2017, per intenderci, il mercato dei famosi 240 milioni spesi da Fassone e Mirabelli è la tesi più inflazionata per provare a smontare l’entusiasmo per un mercato fin qui condotto con intelligenza e tempismo. È l’estate degli altri che sono più forti a prescindere, del Milan beffato mentre in situazioni simili, per altri club, la beffa è declinata come scelta della società.
Nel nostro video editoriale di oggi “AllMilan estate – tutto il rossonero in 60 secondi” non esaltiamo e non denigriamo nessuno. Facciamo solo informazione e proviamo a riflettere sulla base dei dati che, in quanto tali, sono inconfutabili.
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