Il curioso caso di Divock Origi. Se si dovesse dare un titolo all’ultima parte del mercato del Milan, questo sarebbe il più appropriato. Gli acquisti sono stati tanti, otto, e potrebbero non essere terminati. Il possibile addio di Krunic costringe il Diavolo a muoversi a centrocampo, così come in difesa per sostituire Ballo-Touré. In attacco, invece, potrebbe rimanere Colombo, senza la necessità di intervenire.
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Dopo aver ceduto Rebic, Ballo-Touré e, quasi, De Ketelaere, il club rossonero deve sfoltire ulteriormente la rosa. Messias è destinato a salutare e le corteggiatrici non mancano, soprattutto il Torino. Discorso simile per Adli che piace un po’ ovunque in Europa. Discorso diverso, invece, per Divock Origi, un vero e proprio mistero. L’attaccante ex Liverpool non rientra più nei piani di Pioli.
La scora stagione è stata a dir poco deludente. Il belga non è mai entrato in sintonia con la squadra, giocando nettamente al di sotto delle sue possibilità, specialmente se si considerano i suoi gol decisivi con la maglia dei reds. Gli arrivi di Okafor, Chukwueze, Pulisic e Romero, a cui si aggiunge il rientro a casa di Colombo, lo hanno spinto ai margini del progetto.

Origi non è nemmeno partito con il gruppo per la tournée americana. Ora, di ritorno a Milanello, è stato reintegrato, ma per una pura formalità. Fino a qualche settimana fa sembrava destinato alla Turchia, poi non se ne è più fatto nulla. A due settimane dall’inizio del campionato e a meno di un mese dalla fine del calciomercato, come scrive la Gazzetta dello Sport, l’attaccante del Belgio non ha offerte, ma solo qualche sporadico interesse manifestato in Inghilterra e in Arabia. Origi, ad oggi, è un caso. Il tempo stringe e il Milan deve trovare una soluzione evitando di trattenere un ingaggio pesante da 4 milioni di euro.
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