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Nasti, che retroscena su Ibrahimovic: “Me ne disse tante per un motivo…”

Marco Nasti, attaccante di proprietà del Milan finito al Bari quest’estate in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto a favore dei rossoneri dopo l’esperienza a Cosenza dello scorso anno in B, ha così parlato in conferenza stampa, svelando un retroscena di un allenamento fatto con Ibra, ma finito male…:

CHE ATTACCANTE È –Sono un attaccante generoso. Forse devo imparare a gestirmi meglio nel corso delle gare, sono giovane e devo crescere. A Cosenza, essendo appena uscito dalla Primavera, non avevo i ritmi dei miei compagni, però ho sempre provato a mettere in difficoltà il mister”.

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CARATTERISTICHE –Cerco di fare il possibile per aiutare la squadra. Poi devo cercare di buttarla dentro, il nove è stato il mio numero fin da piccolo, mi ha sempre portato fortuna e spero che lo faccia anche a Bari. Mi trovo molto nel lavoro di Mignani”.

NAZIONALE –Andare in Nazionale è sempre una soddisfazione, ci sono tanti attaccanti forti come Colombo. Abbiamo fatto le giovanili insieme, ci conosciamo e mi ha dato qualche consiglio, perché è più esperto di me nella categoria. L’anno scorso ho fatto una scelta di cuore rinunciando al Mondiale con l’Under 20 e giocarmi la salvezza con il Cosenza, era un segno di rispetto verso i miei compagni”.

 COSA GLI PIACE –Mi piace segnare e far gol, anche se io forse faccio troppo lavoro sporco. Me l’ha detto anche Polito, devo essere più lucido vicino l’area di rigore”.

RETROSCENA SU IBRA –Una volta, al Milan, in allenamento non gli passai il pallone. Me ne disse tante, uscii dal campo a testa bassa”, ha concluso Nasti.

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