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Sabatini duro sul Milan: “Società senza milanismo. Leao? Fa tenerezza per questo motivo…”

Sabatini

Il momento del Milan continua a essere al centro del dibattito televisivo dopo la pesante sconfitta casalinga contro l’Atalanta. Negli studi di Pressing, il giornalista Sandro Sabatini ha analizzato il delicatissimo momento rossonero, soffermandosi sia sull’aspetto ambientale sia sul rendimento di alcuni singoli.

“Chi ha più milanismo soffre di più”

Secondo Sabatini, il clima che si respira attorno al Milan starebbe pesando soprattutto su quei giocatori maggiormente legati all’identità rossonera.

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Il giornalista ha infatti citato Mike Maignan, Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi come esempi di calciatori che avrebbero accusato maggiormente il peso della contestazione e del momento complicato vissuto dal club.

“Non è un caso che chi ha subito di più la gara contro l’Atalanta siano stati quelli che hanno dentro più milanismo come Maignan, Gabbia e Bartesaghi. Giocare in un ambiente così è molto complicato”.

Parole che evidenziano ancora una volta quanto la tensione attorno alla squadra stia incidendo anche dal punto di vista emotivo e mentale.

Il caso Leao divide ancora

Nel corso del suo intervento, Sabatini ha parlato anche della stagione di Rafael Leao, uno dei giocatori più discussi dell’annata rossonera.

Secondo il giornalista, il portoghese starebbe ricevendo critiche molto pesanti, forse persino eccessive sotto alcuni aspetti, ma allo stesso tempo contro l’Atalanta avrebbe disputato un primo tempo estremamente negativo.

“Leao fa anche tenerezza perché forse la gente se la prende anche troppo con lui, però nel primo tempo ha sbagliato tutto, compreso un gol davanti al portiere”.

Sabatini ha poi aggiunto come i problemi dell’attaccante non sembrino legati soltanto alla posizione in campo o alle questioni tattiche, lasciando intendere che dietro il rendimento altalenante del giocatore ci siano problematiche più profonde.

Sabatini
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“Il Milan è una banca”

La parte più dura dell’intervento di Sabatini è però arrivata nel momento in cui ha parlato della gestione societaria del club.

Secondo il giornalista, i tifosi avrebbero ormai identificato una società distante dai valori storici e dal “milanismo”, percependola principalmente come una struttura focalizzata sui risultati economici e finanziari.

“I tifosi identificano una società che ha poco di milanismo. È una società che è una banca che fa utili”.

Sabatini ha poi fatto un paragone con l’Internazionale Milano, spiegando come anche i nerazzurri abbiano una gestione attenta agli aspetti economici, ma con una struttura dirigenziale considerata più forte sotto il profilo calcistico, politico e relazionale.

“Lo è anche l’Inter, ma i nerazzurri hanno un management diverso dal punto di vista calcistico, gestionale, politico, di rapporti e di esperienza. Il Milan non ce l’ha invece”.

Un’analisi molto severa che conferma il clima sempre più pesante attorno al Milan, tra contestazioni, dubbi societari e una stagione che rischia di lasciare strascichi profondi anche per il futuro del club.

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