Paolo Condò, opinionista di SkySport, nel corso della trasmissione ha voluto parlare del Milan di Cardinale facendo un paragone con alcune situazioni passate del Milan di Berlusconi. Queste le sue parole:
“Stiamo parlando di una società come il Milan che ha condotto in porto un risanamento finanziario che porterà al bilancio in positivo, il primo dal 2006, senza che la competitività ne risentisse, anzi… con lo Scudetto e la semifinale di Champions League. La situazione del Milan è qualcosa di simile al 1986, quando arrivò Berlusconi e lo traghettò nel mondo nuovo: allo stesso modo, RedBird e Cardinale stanno traghettando il Milan in un mondo nuovo” ha dichiarato Condò.
“Berlusconi fece fuori Rivera e Cardinale fece fuori Maldini: sono due storie molto simili. È come se per traghettare il club nel mondo nuovo fosse necessario liberarsi dei sentimenti. I tifosi sono addolorati per ciò che è successo a Maldini, ma sono felici della squadra che è stato costruita”.
Proprio questa mattina, sulle pagine di “7”, Cardinale ha rilasciato alcune dichiarazioni relative ai cambiamenti dirigenziali avvenuti questa estate. Queste le sue parole: “In quel momento qualcuno ha detto: “Ecco Cardinale non vuole spendere nel Milan”. Ma credete che investa 1,2 miliardi per guadagnarci subito? Ovviamente è un progetto a lungo termine: voglio vincere, ma non una volta sola. Tante nel tempo. Nel calcio voglio essere un Berlusconi 2.0, avere il suo stesso impatto in un contesto completamente cambiato. Ora, con il più alto fatturato nella storia del Milan e un bilancio che si chiuderà in attivo per la prima volta dal 2006, affrontiamo una nuova fase: vogliamo essere i n.1 ma non possiamo riuscirci senza cambiamenti“.

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