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L’ex rossonero non dimentica il Milan: “Ho apprezzato ogni singolo momento”

Nonostante abbia disputato con la maglia del Milan soltanto 128 minuti, l’ex portiere rossonero Asmir Begovic è rimasto profondamente legato al Diavolo. Intervistato in esclusiva da Numero Diez, l’estremo difensore, attualmente in forza al QPR, ha raccontato la sua esperienza sotto la guida di Stefano Pioli. Queste le sue parole:

Sul Milan:

Begovic Milan
Begovic Milan

A essere sinceri, non trovo alcun aspetto negativo dal mio trascorso con la maglia del Milan. Si tratta di uno dei club più grandi e blasonati della storia del gioco del calcio, e ho apprezzato ogni minuto in rossonero. Eravamo in un periodo specifico della storia del club in cui un organico giovane aveva bisogno di una dose di esperienza, e alcuni fra noi erano lì per guidare quella squadra in questo senso. Ovviamente, tutti vorrebbero giocare il più possibile, ma io considero il successo della squadra e del club come priorità, e sono molto felice di aver fatto la mia parte in questo ruolo. Da quel momento in poi, il Milan è migliorato molto, ma io credo che la nostra squadra fosse un primo passo verso questo miglioramento vissuto“.

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Sulle ambizioni per il futuro:

Vincere ogni gara che disputiamo. Abbiamo avuto un inizio di stagione complicato, ma siamo stati sfortunati in qualche gara. La Championship è uno dei campionati più difficili al mondo, ma questa è la motivazione per la quale a me piace giocarvici. Qualsiasi cosa è imprevedibile in questo campionato, e mancano ancora tante gare alla fine della stagione. Quindi, vogliamo provare a migliorare, allontanarci dalla seconda metà della classifica e mostrare di che pasta siamo fatti“.

Sulla possibilità di ritirarsi:

Mentirei se dicessi di non aver mai pensato a questa possibilità. Ad ogni modo, come detto in precedenza, sfrutto ogni occasione per giocare e divertirmi. Voglio ancora essere parte della squadra e competere ad alti livelli. Chissà cosa può riservare il futuro. Ho delle chance di diventare allenatore, ma apprezzo anche il lato manageriale e il business del calcio, così come il coinvolgimento mediatico“.

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