Il Milan è stato per lui un passaggio di crescita, ma anche una tappa fondamentale della sua carriera. Lorenzo Colombo: cresciuto per nove anni nel settore giovanile rossonero e protagonista di una stagione e mezza tra i professionisti con il club. La prossima sfida contro la squadra di Allegri, la sua prima da ex milanista con la maglia del Genoa, ormai diventato a tutti gli effetti proprietario del suo cartellino, il Grifone verserà circa 10 milioni di euro al Milan. Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’attaccante ha rilasciato un’intervista.
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Le sue dichiarazioni
Il Ferraris è davvero la vostra forza in più?
“Assolutamente sì, e non sono certo il primo a dirlo. I tifosi sembrano entrare in campo, le assicuro che per un avversario è un clima pesante”
Perché nelle giovanili rossonere veniva paragonato a Batistuta?
“Avevo i capelli lunghissimi, ancora più di oggi e senza la fascetta in testa. Inoltre, calciavo forte per essere piccolino, ed è nato il paragone. Ma il mio vero modello è Ibrahimovic. L’ho avuto come compagno di squadra al Milan, è stato qualcosa difficile da raccontare. Averlo al fianco ogni giorno ti insegna
qualcosa che non puoi spiegare a parole: lì ho compreso il campione che è stato. E qui entriamo nel discorso mentale di ottenere qualcosa in più: ci riesci
grazie a giocatori come lui, oltre che al lavoro che in quegli anni fece Pioli”
In attacco con Vitinha, Ekuban ed Ekhator avete una grande varietà di soluzioni:
“Non solo: abbiamo anche imparato che non è importante chi gioca, ma quello che si fa quando viene il tuo momento. C’è grande sintonia. Abbiamo segnato tanto cambiando le partite coni subentrati”.
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