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Donnarumma può anche parare, al Milan bastano Leao e tipo tutti gli altri

È la notte poco dei desideri e tanto dei dollari, un po’ la notte anche per Donnarumma dall’inizio, questo Milan-PSG. Solo che poi il Milan vince quando non vince mai, innanzitutto.

È un po’ di poca utilità, in realtà, incominciare le enumerazioni. Quelle che cominciano con Maignan e che finiscono con Giroud, per forza. Anche perché Stefano Pioli proprio non poteva immaginare cambi nel corso della gara, e i nomi sono solo undici, a parte uno squillo di Okafor.

Quello che basterebbe annunciare è che con un Leao che fa il migliore in campo si può vincere sempre. Si potrebbero incominciare pezzi a parte sul perché Calabria a volte viene criticato, ma poi quando il Milan gira è semplicemente “quello che ci vuole”. Il capitano del Milan ci ha dato l’ennesima prova di come possa fare tutta la differenza del mondo in difesa. Ora, poi, è il più costante del Milan insieme a Tomori.

Inoltre, è un Milan che torna ad avere forma, con Loftus-Cheek che regala le caratteristiche fisiche perdute nelle ultime gare. Insomma, si potrebbe parlare di aggettivi dolci e rotondi per chiunque nel Milan, come ad esempio c’è Giroud che segna, come spesso in queste situazioni.

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In realtà, basterebbe scrivere che con un Milan che funziona con tutti e undici si può fare un po’ tutto. Chiaramente, allo stesso tempo, è tosta a dire di un Milan già ‘tornato“. Intanto, questa è una vittoria che può significare un po’ tutto (qualificazione, EL e eliminazione) a seconda delle prossime gare di Champions. Specialmente, è una vittoria che ha bisogno di altri successi, dopo, per ritrovarsi, anchenin campionato. Ed è anche un risultato molto molto inaspettato, adesso.

Si nota qualcosa nella partita. Conta che Donnarumma può parare bene quanto vuole, e non solo.

È tra tutti i commenti già sentiti che va sottolineato un particolare pesantino che rischia di non passare alla ribalta. Un momento già poco iconico ma scritto sul testamento di questa gara a caratteroni, nel corso di una serata dove Donnarumma fa – si deve dire – miracoli e Maignan para soltanto.

Il momento clou della partita, più di ogni gol, forse, è avvenuto sul 15′. Quando veramente il risultato era già di 1-1, da parte del Diavolo, c’è stato un po’ il giuramento di Ippocrate alla gara. Non tutti ricorderanno quando Maignan è intervenuto per correggere una leggerezza della difesa, uscendo su Mbappè involato a tu per tu con il portiere, con tempi ineccepibili in uscita. Probabilmente, ma non sicuramente, viene da pensare che almeno lì, con due gol subiti in 15′, le sorti del Milan sarebbero state non proprio quelle finali.

Ora, con Leao MVP in linea di massima il Milan vincerà sempre. Però, c’è da ammettere che possono essere tutti concentrati, quelli del Milan, ma che si è ancora ad un punto in cui l’unico che può far rimanere tutti in partita deve essere Maignan, che poi non si è dovuto ripetere in maniera significativa, dopo.

Insomma, Leao può giocare e Donnarumma può parare tanto, ma solo se Maignan fa dimenticare, al momento, quel paio di leggerezze a cui questo Milan, superconcentrato stasera, ci ha abituato. Pur interpretando la gara alla grande con i singoli.

Più di tutto, è fondamentale che i campioni del Milan si facciano notare, ora, come nell’ultima serata, nelle prossime gare. Poi verranno gli altri, e magari saranno sempre più perfetti nei 90′, tipo.

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