Se la situazione di classifica non potrebbe essere migliore in casa Inter, lo stesso non si può dire per il suo equilibrio finanziario. La famiglia Zhang deve saldare entro maggio 2024 il prestito da 250 milioni di euro con il fondo Oaktree se non vuole perdere il controllo del club a favore del fondo americano. Uno scenario paragonabile al passaggio di proprietà del Milan nel 2018, quando Yonghong Li perse la proprietà del club rossonero in seguito ai mancati pagamenti per estinguere il prestito protratto con il fondo Elliott, che acquisì di conseguenza il controllo della società.

Tuttosport riporta che i dialoghi tra la famiglia Zhang e Oaktree sono già avviati da qualche settimana. L’obiettivo è quello di trovare un’alternativa al rifinanziamento del prestito con un altro partner. Tuttavia, gli altissimi tassi di interesse chiesti dal fondo americano, si parla quasi del 25%, hanno reso complesso il dialogo tra le due parti. La soluzione più probabile al momento sembra proprio l’intermediazione di altri fondi di investimento, in modo da saldare il debito con Oaktree. Sixth Street e Ares Management sembrerebbero essere i due fondi maggiormente interessati. Entrambi sono già coinvolti nel panorama calcistico, con investimenti nel Barcellona e nel Chelsea. Questa sarebbe una mossa che permetterebbe alla famiglia Zhang di prendere tempo, ma di fatto non migliorerebbe la situazione del club, dato che si passerebbe da un creditore vecchio, Oaktree, ad uno nuovo.
Un’altra alternativa consiste nella cessione del club, uno scenario comunque complesso visti gli 807 milioni di euro di debiti complessivi del club, una zavorra che nessun compratore vorrebbe accollarsi. Ovviamente la qualificazione al prossimo ricchissimo Mondiale per Club aiuterà molto le casse dei nerazzurri. Anche i discorsi inerenti al nuovo stadio a Rozzano aumentano l’attrattività della società, ma al momento l’equilibrio finanziario del club rimane comunque delicato.
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