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Frattesi stuzzica Theo: “Bello darsele con lui, ma abbiamo vinto noi. E sulla seconda stella…”

Davide Frattesi si è raccontato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport e, tra i vari temi trattati, ha parlato anche dei duelli vinti contro Theo Hernandez. Queste le sue parole:

“Mi piacciono le battaglie fisiche con Theo Hernandez: è veloce, tosto, molto forte. È bello ‘darsele’ con uno così e per fortuna le ultime volte ha sempre vinto la mia squadra. Al gol ci credo sempre, mi butto. Mi esalta più rubare una palla di forza che segnare, ma è sempre bello far gol. Ancora più bello vedere una squadra in cui tutti sono coinvolti”. 

Su Inzaghi: “Mister Inzaghi è stato bravo a non ‘perdere’ nessuno, anche quando giocavano sempre gli stessi, veniva a parlarci, a motivarci. Ti fa sentire importante, è questo che conta, è paziente, sa aspettare i giocatori e poi raccoglie il talento da ognuno. Sa come gestirci: anche quando hai una giornata storta, non te la fa pesare, e ti dice la parola giusta”.

Frattesi poi aggiunge sulla seconda stella: “Ancora è lunga… Ma se succede, porto sul pullman mia nonna Stefania che ha 77 anni: ballava in discoteca con noi in Sardegna, che personaggio. Farebbe divertire tutti e potrebbe evitare che mi lanci di sotto per la gioia”

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Sulla sua stagione: “Non pensavo mica di essere titolare subito, sarebbe stato stupido anche solo pensarlo e poi il 100% dei centrocampisti di A qui non giocherebbe mai titolare. La panchina la vivo come una cosa normale, un’occasione di crescita, anche perché farlo in maniera diversa sarebbe controproducente. Non mi sono mai pentito di aver scelto l’Inter. A San Siro non puoi non entrare col sangue agli occhi. Con l’energia che ti dà lo stadio, potrei rompere i muri a capocciate. Ora a Madrid ci aspetta un bell’ambientino… Bisogna tenere duro, soprattutto all’inizio. Poi, col passare del tempo, dovranno aprirsi e noi sappiamo fare male in ripartenza”.

E sui compagni Frattesi prosegue: “Il livello è altissimo, eppure nessuno fa il fenomeno. In questo gruppo tutti hanno un ruolo: prendete l’importanza dietro le quinte di Arnautovic, che ora deve pagare. Prima dell’Atletico io, lui, Asllani e Carlos Augusto abbiamo deciso che, ad ogni gol, chi segna fa un regalo agli altri tre. Stiamo aspettando Arna, ma col gol a Lecce toccherà pure a me… Mi trovo bene con tutti, ma ho fatto gruppo soprattutto con Asllani e Carlos Augusto“.

Theo Hernandez
Theo Hernandez

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