C’è la figura, questa forma di Florenzi che sta sul campo da un po’ e, davvero, nessuno mai ne parla. Il fatto è che c’è sempre posto per Florenzi ora nel Milan, e che nel frattempo ci sono i robot, gli alieni e le infezioni, ma niente e dico proprio niente, così “niente” che dovete aver capito quindi che cosa significa “niente”, il fatto è che niente riesce a togliere minuti ad Alessandro Florenzi.
Il tempo passa e il “più” titolare Calabria prima sta bene e poi un po’ meno, ma Florenzi quest’anno c’è sempre. C’è sempre spazio per Florenzi.
È come se fosse tutto normale, che lui si faccia trovare sempre pronto. Non è che sia sempre così invece, non è che le altre squadre abbiano la certezza che quando uno fa tanta panchina, poi, possa garantire sempre la prestazione, capite. Ma Florenzi fino ad oggi non è mai stato come gli altri. No. E non fa rumore.
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È quel Florenzi, io dico, che è un pezzone nello spogliatoio del Milan ma non si fa vedere tantissimo. Uno di quelli con più esperienza che sprona tantissimo e si fa vedere poco sotto i riflettori. I personaggi che fanno tutto bene ma non pretendono di essere gli idoli di nessuno, per capirci. Quelli che ci vogliono. Poi c’è poco altro di tattico da analizzare, come che Florenzi crossi tanto e tiri tanto. Forse non sempre con l’efficienza prossima ai due zeri, ma l’ex Roma sta sempre lì. E ci prova e ci riprova e torna indietro e si propone, si ripropone e poi c’è sempre.
La domanda di oggi è allora come sarebbe la più bella giornata della vita di questo Alessandro Florenzi. Ma poteva anche essere come sarebbe il mondo con 8 miliardi di abitanti che si chiamano Alessandro Florenzi. Ma per questa volta non è andata così.
Certo, la giornata migliore della vita di qualcuno deve essere proprio qualcosa di speciale. Non basteranno le lasagne o l’annuale festa in famiglia con le candeline. L’impressione è che Florenzi ce la metta tutta per non essere ingombrante, anche nel Milan insomma. Ci vuole far credere che lui sta sempre bene e che non ha bisogno di complimenti. Vuole farci pensare che la giornata più bella della sua vita possa concludersi con qualcosa di estremamente normale e che non ci voglia nulla di speciale, insomma.
Naturalmente, non può essere e non deve essere così. Ma la forza di Florenzi, quest’anno, è proprio così.
Una mentalità rossonera forte e fortissima che va così e che, insieme, non ci fa capire quale potrebbe essere, quale – mannaggia la miseria – possa essere questo giorno più bello in tutta la straordinaria e macroscopica vita di Alessandro Florenzi, che ora gioca nel Milan. Non si capisce mai, ma quale è?
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