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Ordine indica il colpevole: “La responsabilità è sua!”

Giovedì prossimo il Milan si gioca una fetta importante della stagione. Lo 0-1 interno partito a San Siro contro la Roma non permette di dormire sonni tranquilli. La prestazione incolore e sottotono dei rossoneri dovrà essere stravolta tra meno di una settimana. All’Olimpico servirà un Milan perfetto. Soprattutto, serviranno i due grandi assenti dell’andata, Leao e Theo Hernandez. La fascia sinistra deve necessariamente essere il punto di partenza di una rimonta che sarebbe storica. La semifinale rappresenterebbe una porta con vista sulla finale di Dublino. Un’eliminazione peserebbe ulteriormente sul giudizio di una stagione altalenante. Ne ha parlato in mattinata anche Franco Ordine sul Corriere della Sera.

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“Avete presente un castello di carte? Basta appena un sospiro per farlo crollare e costringere a ricostruirlo, dotati di santa pazienza. Ecco: è proprio quello che è accaduto giovedì notte a San Siro dopo che il Milan ha incassato l’1-0 dalla Roma di De Rossi. Una mega delusione per il castello crollato (dopo i 7 successi consecutivi) e la necessità di ricominciare da capo dinanzi a una sequenza da togliere qualsiasi certezza (Sassuolo, Roma, derby e Juve). Non è nemmeno la prima volta. I precedenti in materia sono già due: il girone di Champions concluso con la scivolata in Europa League, il quarto di coppa Italia a gennaio reso all’Atalanta per sorvolare sul quinto derby perso il primo settembre 2023″.

Ordine, poi, ha espresso un parere sulle responsabilità del tecnico. su chi potrebbe, eventualmente, sostituirlo a partire dalla prossima stagione.

Se il ripetersi di questi “black out” chiama in causa, a parziale spiegazione, la gioventù e l’inesperienza del gruppo da un lato, dall’altro segnala la responsabilità collettiva di Stefano Pioli. Pioli stesso è consapevole che nei prossimi 20 giorni il suo destino, ora sospeso, passa attraverso le tappe fondamentali del ritorno di Europa League, il derby e la sfida alla Juve. La domanda resta allora la seguente: riuscirà Pioli a salvare la sua panchina e a concludere il suo contratto in scadenza a giugno 2025? Chi al suo posto? Dei potenziali successori, uno (Thiago Motta) è in viaggio verso Torino, l’altro (Antonio Conte) considerato scomodo e impegnativo”

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