Una caduta rovinosa, di quelle che lasciano il segno. Il Milan crolla a San Siro contro l’Udinese con un netto 3-0, al termine di una prestazione che ha fatto scattare più di un campanello d’allarme. Una serataccia che ha deluso persino Modric.
Il punteggio racconta già molto, ma non tutto. Dentro il risultato ci sono episodi — un autogol, una deviazione decisiva — e anche una buona dose di sfortuna. Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui. A preoccupare davvero è stato l’atteggiamento della squadra: fragile, disordinata, incapace di reagire dopo i primi colpi subiti.
San Siro non ha perdonato. Al triplice fischio sono arrivati sonori fischi, specchio di una serata vissuta con crescente frustrazione da parte del pubblico rossonero.
Il dato più curioso — e allo stesso tempo significativo — riguarda Luka Modric. Il centrocampista croato, simbolo di esperienza e abitudine ai grandi palcoscenici, ha incassato una sconfitta con tre gol di scarto solo per la quarta volta in carriera. Le precedenti risalgono a momenti ben precisi: la sfida tra Dinamo Zagabria e Arsenal nella stagione 2006/07, e due Clásicos persi con il Real Madrid contro il Barcelona tra il 2017 e il 2019.
Un dato che rende ancora più pesante la serata milanista: non solo una sconfitta, ma una débâcle rara anche per chi, come Modrić, ha vissuto ai massimi livelli del calcio mondiale. Per il Milan ora si apre una fase delicata. Più del risultato, sarà fondamentale capire la reazione: perché le grandi squadre possono perdere, ma non permettersi di farlo così.
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