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Altra notte amara: tutti i punti del suicidio tattico di mister Pioli

pioli

Il Milan cade ancora e fallisce l’opportunità di passare il turno in Europa League. Ancora una volta, la Roma di De Rossi l’ha spuntata e vinta meritatamente. Mister Pioli voleva una squadra di alto livello e con una maggiore cura ai dettagli rispetto a giovedì scorso. È inevitabile dire che un Diavolo qualitativo ed efficace non si è proprio visto ieri sera. Nemmeno l’espulsione di Celik è riuscita a cambiare l’inerzia della partita a favore dei rossoneri.

Il piano attuato da Stefano Pioli ieri sera è stato un vero e proprio suicidio tattico. La prestazione è stata poco edificante dal punto di vista della qualità. L’approccio, come in altre occasioni, è stato sbagliato. Non è la prima volta. Il pensiero va inevitabilmente all’Euroderby dell’anno scorso contro l’Inter in Champions League. In quella occasione, il Milan si è dimostrato timoroso e confuso.

Approccio ancora una volta sbagliato

Doveva essere un Milan aggressivo e con la voglia vincere. L’allenatore di Parma era convinto che i suoi uomini avrebbero potuto ribaltare il risultato. Non era di certo facile in uno stadio come l’Olimpico cercare di dominare i padroni di casa. I rossoneri sono partiti con poco coraggio, mentre la Roma ha dato tutto e giocato con molta confidenza.

Squadra e allenatore in confusione

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Se c’è un aspetto che è saltato all’occhio più di tutti, è la confusione in mezzo al campo dimostrata dai rossoneri. Pioli si è affidato a una formazione pressoché simile a quella dell’andata, con la differenza dell’impiego di Musah sulla mediana insieme a Bennacer, con Reijnders in panchina. I due gol subiti nel primo tempo hanno, come previsto, tagliato le gambe psicologicamente al Milan. Da quel momento il tecnico ha fatto fatica a dare un’identità ai suoi giocatori per cercare di abbattere il muro della Roma. Si è passati a una formazione molto offensiva con Leao, Giroud, Jovic, Pulisic e Chukwueze contemporaneamente in campo. È mancato il gioco corale e i rossoneri sono andati avanti con le giocate dei singoli, anch’esse inefficaci.

Inespressività dei singoli

Ci si aspettava un Milan diverso dal punto di vista del gioco, ma ci si aspettava anche un Milan trascinato dai suoi giocatori chiave. Rafael Leao, nonostante l’assist per il gol di Gabbia, è stato un’altra volta arginato bene dai giocatori della Roma. È evidente notare che il portoghese non abbia mostrato la sua migliore versione in entrambe le partite. Loftus-Cheek, invece, non è riuscito a trascinare la squadra col suo strapotere fisico. Anche dal centrocampista inglese ci si aspettava molto di più. Passiamo infine a uno dei giocatori più decisivi degli ultimi anni, Olivier Giroud. Da qualche partita a questa parte, il centravanti francese è stato irriconoscibile e ha commesso errori banali. Sarà la prossima partenza in America? Non si sa, ma sicuramente anche il 9 rossonero è andato in difficoltà.

Tutto il Milan non ha funzionato. Ieri sera è stata una delle partite più brutte della stagione. Pioli non è riuscito a trasmettere i suoi concetti alla squadra e adesso è giusto che la società faccia tutte le valutazioni del caso. I rossoneri sono fuori da tutto e nemmeno una vittoria nel derby potrebbe cambiare le sorti di un campionato già terminato da qualche mese.

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