Quella del Milan è stata una stagione fallimentare, in tutto e per tutto. Fuori dalla corsa al tricolore praticamente a gennaio. Rossoneri eliminati dalla Champions League, seppur in un girone di ferro, già ai gironi. Perdendo anche la possibilità di prendere parte al prossimo Mondiale per Club. E poi l’eliminazione ai danni della Roma in Europa League la scorsa settimana.
Un ciclo finito già da tempo, una stagione a tratti sulle montagne russe, per poi inchinarsi al nemico quanto le partite iniziavano a contare per davvero.
Ma adesso piangersi addosso non serve a nulla. Sia chiaro, le colpe sono di tutti. Proprietà, società, allenatore e calciatori. Nel calcio non si vince mai da soli e non si sbaglia mai da soli. Bisogna ripartire immediatamente. Ripartire soprattutto dal cambiamento. Servono certezze e i primi segnali rimarchevoli deve lanciarli Cardinale.
Serve chiarezza e trasparenza su ogni fronte. A partire dall’allenatore. Il Milan non può accontentarsi di un allenatore qualsiasi o dell’ennesima scommessa, deve ingaggiare subito un allenatore pronto, preparato e vincente. I nomi e i desideri li lascio a voi.
Il futuro di Pioli sembra ormai scritto, ma lui non ci sta: la risposta
Serve una società presente nella comunicazione e nella gestione del mercato. A questa squadra non serve tantissimo dal calciomercato per tornare ad essere competitivi in tutto e per tutto. Come la storia di questo club vuole e ci insegna. Bisogna intervenire in maniera mirata, senza sbagliare un colpo. Quattro, cinque innesti di qualità per riportare entusiasmo alla piazza.
Al Milan non bastano gli scudetti del “bilancio”. Al Milan non basta una qualificazione in Champions League per essere soddisfatti. Con la consapevolezza di quanto sia importante ad oggi la sostenibilità, con la certezza di avere una proprietà sana, da oggi in poi si remi verso una sola direzione: vincere, vincere e vincere ancora. Sul campo, non solo in banca.
La gente del Milan non merita altro che questo. E mai come in questi mesi capiremo quelle che saranno le reali ambizioni sportive di questa proprietà. Adesso si faccia sul serio. Il Milan torni a fare il Milan.
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