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Maldini e quell’aneddoto con il presidente Berlusconi: “Prima di morire mi chiamò per dirmi…”

La gloriosa storia di Paolo Maldini al Milan viaggia in parallelo con quella di Silvio Berlusconi. Il binomio tra uno dei presidenti più vincenti del calcio mondiale e l’ex leggenda rossonera ha regalato al Diavolo 20 anni di successi in Italia, in Europa e nel mondo. Nell’intervista realizzata per Radio Serie A, ai microfoni di Alessandro Alciato, Maldini ha rivelato qualche aneddoto sul suo ex presidente.

Sull’impatto che ebbe al suo arrivo al Milan

“Belrusconi ha portato un’idea moderna non solo del calcio ma del mondo. Mi ricordo benissimo il primo discorso, voleva giocassimo il miglior calcio del mondo e che presto saremmo diventati campioni del mondo. Cosa che faceva un po’ sorridere, ma dall’anno dopo è cambiato tutto, dalle strutture al fatto di prendere un allenatore diverso“.

Paolo Maldini

“C’è sempre tanta diffidenza per l’imprenditore che entra nel calcio, è stato forse più difficile quando ha preso Sacchi seguirlo, era uno starvolgimento calcistico. Tutto il resto era fatto per farci crescere. Sacchi ha stravolto la nostra idea di come allenarsi e giocare. Era una allenatore che non aveva fatto molto quindi creava qualche dubbio, quando abbiamo capito i vantaggi abbiamo iniziato a volare”.

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Sulla sua visione del calcio

“Di Berlusconi mi piaceva l’idea di giocare bene, vincere e rispettare l’avversario. Diceva che ‘quando non vince il Milan gli fa piacere che vinca l’Inter’ e ci credeva veramente. La sua idea di onestà e di sacrificio e il complimentarsi con l’avversario è stato di grande insegnamento”.

L’aneddoto prima della sua scomparsa

“Rapporto deteriorato negli ultimi anni? No, nonn si è deteriorato, c’è stata qualche battuta. Lui mi diceva sempre che era un secondo padre. Ad un ultimo pranzo con lui e Galliani ad Arcore li ho ringraziati. Poco prima della sua morte mi ha chiamato perché voleva fare degli scambi tra giocatori, mi parlava dei suoi giocatori che conosceva benissimo. Il calcio lo ha accompagnato fino all’ultimo momento, lo ha vissuto come passione e questo si trasmette“

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