EDITORIALE PRIMA PAGINA

L’insostenibile peso di chiamarsi Rafa Leao

Leao - photocredit AcMilan

Nel silenzio assordante dell’estate rossonera fin qui scandito dagli uffici di Casa Milan, l’attenzione di tutti è focalizzata sull’Europeo… di Rafa Leao. E già, quando ti chiami Rafael Alexandre da Conceição Leão non puoi pretendere un’attenzione comune a tutti i mortali. Ogni gesto, ogni espressione, ogni movimento deve essere oggetto di discussione in tutti i salotti pallonari. Sia esso un bar, spiaggia o casa di un amico qualunque, sia esso studio televisivo o redazione.

L’unità di misura in questa estate calcistica si scandisce e oscilla ufficialmente da Leao a Leao. Intanto si è deciso all’unanimità che la scorsa stagione per Rafa è stata un’annata deludente nonostante i 15 gol complessivi e 14 assist. Troppo discontinuo e per niente decisivo per uno la cui clausola rescissoria equivale a 175 milioni di euro ed è il calciatore più pagato in rosa. Un gol (16) e un assist (15) in meno rispetto alla stagione precedente. Un gol in più (14) e due assist in più (12) della stagione tricolore, nominato MVP della Serie A.

Numeri che poco si confanno al concetto di regressione eppure è stato deciso così. Leao è regredito. Nei novanta minuti si accende e si spegne troppe volte, spesso ciondola per il campo non dando l’impressione di essere nelle partita. Questi alcuni dei capi d’accusa rivolti al numero dieci del Milan fino a puntare il dito sulla sua distraente passione per la musica. Analisi che descrive una verità ma farla evolvere da relativa ad assoluta sarebbe una forzatura degna del tacco dello stesso Rafa contro il Newcastle a San Siro lo scorso settembre.

La storia del calcio è piena di esempi di giocatori straordinari la cui discontinuità e a volte indolenza sono stati il loro tratto distintivo. Eppure la memoria va alle qualità espresse e potenziali. Non vale se ti chiami Rafael Alexandre da Conceição Leão. La storia stessa del Milan ha avuto la fortuna di accogliere dei geni assoluti spesso e volentieri spettatori non paganti in campo. Uno tra questi Dejan Savicevic, al secolo il Genio. Indimenticabili i riversamenti di bile di Mister Capello in tante partite del suo Milan. Però quella squadra era fenomenale e vincente tanto da non permettere a nessuno di motivare un tale screening sulle potenzialità spesso inespresse di un campione come Savicevic.

Anche l’Europeo del Portogallo è parametrabile sulle prestazioni di Leao. Non è oggetto di discussione il gioco troppo lezioso e soporifero di una nazionale ricca di qualità e talento. Non è un caso che il dato rilevante delle prime due sfide dei lusitani è segnato dalle due ammonizioni per simulazione. La seconda a dir poco severa. Mi viene da pensare che se nel nostro campionato il Sig. Marco Guida fosse così fiscale e intransigente nell’applicazione del regolamento o se arbitrasse il tedesco Felix Zwayer, molti calciatori salterebbero un bel po’ di partite, causa squalifica per simulazione.

È evidente che chiamarsi Rafael Alexandre da Conceição Leão comporti un peso e una diversa tolleranza mostrata, anche in questi giorni, rispetto a molti calciatori della nostra nazionale. Durante la stagione si sono sprecati i paragoni con gli stessi giocatori del Milan a dimostrazione di una grave incompiutezza di squadra. Sono tutti paragoni che hanno visto stravincere coloro che, in barba a chi li decanta tra i top del calcio mondiale, stanno disputando un campionato Europeo di scarsa fattura. Ma tutto tace.

A questo punto non importa rispedire al mittente le accuse. È il Milan che deve rispondere con i fatti in questa estate fondamentale per il club e Rafa Leao. Come per il Genio nativo di Podgorica, anche Rafael Alexandre da Conceição Leão va messo nelle condizioni di imporsi con il suo talento e anche con la sua discontinuità, in un contesto di squadra forte. Dall’estate 2024 deve venir fuori un Milan che trascini Leao ad ergersi come stella assoluta. Nessun obbligo per il numero 10 portoghese a sopperire alle lacune strutturali e tecniche di squadra, facendo a pugni con la propria indole.

Questa estate il margine d’errore sarà sottilissimo. Non si potrà sbagliare nessuna scelta in sede di calciomercato per rinforzare e completare l’allestimento di una squadra la cui qualità sarà fondamentale per far sbocciare definitivamente Rafa Leao. Con buona pace ai detrattori.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X!