Grazie alla vittoria contro l’Inghilterra, la Spagna di Luis de la Fuente si è laureata campione d’Europa. Gli iberici si sono dimostrati la squadra migliore di questo Europeo dall’inizio alla fine della competizione, collezionando la bellezza di 7 vittorie (di cui una ai supplementari) su 7 partite disputate, con 15 reti realizzate e soltanto 4 subite. Tra i protagonisti della selezione Roja c’è sicuramente il capitano Alvaro Morata.
L’attaccante, sempre più vicino al Milan, nonostante abbia messo a referto soltanto una rete contro la Croazia nella gara d’esordio, si è rivelato un elemento imprescindibile per la squadra spagnola. De la Fuente non ha mai rinunciato a schierarlo in campo dal primo minuto e spesso, dopo averlo sostituito, la squadra ha accusato il colpo rischiando di compromettere quanto raccolto in precedenza.
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Morata, oltre ad essere stato protagonista in campo, lo è stato anche nel corso dei festeggiamenti di ieri a Madrid. Il classe 1992, infatti, si è rivelato il mattatore della serata. Nel corso della celebrazione ha impugnato il microfono e, da vero capitano, ha chiamato singolarmente i propri compagni per far sì che il pubblico presente potesse omaggiarli uno ad uno nella maniera più appropriata. Da Merino, autore del gol vittoria allo scadere contro la Germania, a Gavi, che ha trascinato la squadra durante le qualificazioni, ma che non ha preso parte alla spedizione a causa del brutto infortunio al legamento crociato dello scorso novembre. E poi ancora Carvajal, Cucurella, Oyarzabal, Yamal e così via.
Morata festeggia con la piccola Marìa: “Ci insegni ogni giorno cosa significa lottare veramente nella vita”
Oltre ai vari calciatori, però, Morata ha colto l’occasione per festeggiare il trionfo della Roja con Marìa Caamaño Múñez, meglio nota come “La principessa guerriera del calcio”. Marìa combatte da oltre 4 anni contro il sarcoma di Ewing, tumore che si sviluppa soprattutto dalle ossa ed è causato da alterazioni del DNA che non sono ereditarie. La piccola tifosa è una grande fan dell’Atletico Madrid, e lo scorso ottobre, essendo a Madrid per iniziare il suo decimo ciclo di chemioterapia, ha avuto la possibilità di incontrare proprio Morata, il quale dopo averla accolta con un grande abbraccio, ha scattato numerose foto con lei, le ha regalato una sua maglia ed ha scambiato anche qualche passaggio con il pallone.

L’attaccante spagnolo, però, non ha dimenticato la piccola tifosa dopo quell’episodio, e nel corso della celebrazione di ieri l’ha coinvolta nei festeggiamenti sul palco. Con Marìa al suo fianco, Morata ha voluto omaggiarla così:
“Siamo molto felici di averti qui a festeggiare con noi. Te l’ho già detto molte volte, ma voglio ripetertelo: noi giochiamo semplicemente a calcio, tu invece ci insegni ogni giorno cosa significa lottare veramente nella vita e cosa significa essere un supereroe“.
Il gesto di Morata, ovviamente, non è passato inosservato ed ha commosso il mondo intero, concedendo ai tifosi del Milan un’ulteriore certezza: oltre che un grande calciatore, i rossoneri stanno per accogliere in squadra anche un grande uomo.
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