Ancora non arriva l’ufficialità di Emerson Royal al Milan, ma iniziano già a trapelare i primi indizi sulla conclusione della trattativa. L’affare, in realtà, sembra essere già chiuso da qualche ora: al Tottenham andranno 15 milioni più bonus. Le visite mediche per il terzino destro brasiliano pare siano state fissate nella giornata di Lunedì 12 agosto e solo dopo il superamento di queste potrà finalmente arrivare l’ufficialità da parte del club rossonero.
Al di là dell’ufficialità, il giocatore sembra aver scelto come numero di maglia il 22. Numero che, escluso Musacchio, è sempre appartenuto a giocatori appartenenti a zone di campo più avanzate, da Kàkà a Borriello passando per Nocerino e Cerci. Altro indizio uscito in queste ultime ore, è il video del saluto di un suo ormai ex compagno del Tottenham, Bissouma, che ha anticipato i due club ufficializzando in anticipo il trasferimento del terzino brasiliano. Ecco il video: https://x.com/THFCReports/status/1821886852820816222
Ma chi è Emerson Royal? Come detto prima è un terzino destro brasiliano classe ’99, che ha giocato le ultime tre stagioni nel Tottenham. La sua storia nasce nella favela di Ermelino Matarazzo a Sao Paolo. Come tutti i bambini brasiliani, il suo sogno era quello di diventare un calciatore professionista. Grazie all’aiuto della sua famiglia e in particolar modo di sua zia, alla quale si deve il soprannome “Royal”, è riuscito a realizzarlo. La sua carriera da professionista subisce una svolta clamorosa nell’inverno del 2019, quando dall’Atletico Mineiro passa al Barcellona. Ma il club blaugrana lo acquista in sinergia con il Real Betis, squadra in cui finirà a giocare per i successivi tre anni.
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In questi tre anni, i suoi numeri sono discreti e nella sua miglior stagione, quella 2019/20, mette a segno 3 gol e serve 6 assist. Dopo l’esperienza al Betis, il Barcellona decide di riacquistarlo per una cifra introno ai 14 milioni. Ma con i blaugrana non scatta mai la scintilla. Gioca solo tre partite, prima di essere ceduto a titolo definitivo al Tottenham. Anche con il club di Londra non ci sarà mai grande feelings. Nonostante le 101 presenze in tre stagioni, mette referto solo 4 gol e 2 assist, decisamente troppo pochi per un terzino di spinta come lui.

Ma in queste ultime stagioni, la dirigenza rossonera, prima con Maldini e Massara e ora con il trio Ibra-Furlani-Moncada, ha dimostrato che non sempre i numeri sono ciò che conta veramente. Lo si può vedere con Pulisic, che nelle ultime due stagioni al Chelsea ha messo a segno solo 9 gol e 7 assist, decisamente pochi rispetto a quanto fatto nella scorsa stagione con il Milan (15 gol e 11 assist). E lo si può vedere anche con Loftus-Cheek che nelle ultime due stagioni, sempre al Chelsea, ha messo a segno solo 1 gol e fornito 7 assist (con il Milan il suo bottino è di 10 gol e 2 assist).
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