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ESCLUSIVA – Trevisani sulla corsa scudetto: “Milan rosa molto forte, provaci. Inter favorita, ma non di 19 punti”

L’estate italiana, condita di un Europeo poco entusiasmante ed un mercato privo di colpacci per le big del nostro campionato, volge al termine. L’odore della salsedine lascia spazio al profumo dei manti erbosi di Serie A. Il Calcio è tornato, e con esso anche il Milan, che riparte da una nuova guida tecnica. Nei suoi primi 90 minuti in campionato da allenatore rossonero, Paulo Fonseca non è riuscito ad assaporare la vittoria. Le ambizioni dell’ambiente rossonero però, dopo due anni nella penombra, restano alte. Abbiamo avuto il piacere di analizzare e commentare le prospettive del Diavolo per la stagione 2024/25 con uno dei più noti opinionisti del panorama calcistico italiano. Riccardo Trevisani, in esclusiva ai nostri microfoni, commenta così il nuovo percorso del Milan e le sue ambizioni.

Trevisani
Trevisani
Partiamo da dove ci siamo lasciati. L’Inter ha chiuso lo scorso campionato con 19 punti di vantaggio sul Milan. Tra 29 giorni sarà già tempo di derby. Considerando il cambio in panchina, il mercato e le numerose novità, a tuo avviso i rossoneri hanno ridotto questo gap con i cugini? 

“Io credo che l’Inter parta ugualmente avanti, magari non di 19 punti, ma parte avanti. In una griglia di partenza motociclistica vedo l’Inter ancora favorita rispetto al Milan“.

Per settimane si è parlato di Zirkzee al Milan. Poi, per i motivi noti a tutti, la trattativa non è andata a buon fine. Morata riuscirà a reggere il peso dell’attacco? Considerando anche Jovic ed Okafor, pensi che il pacchetto offensivo sia completo? 

“Secondo me essendoci Okafor è un pacchetto completo. Se fossero stati solo Morata e Jovic qualcosa sarebbe mancato. Per me lo svizzero è una seconda punta, non un esterno come Leao e neanche una prima punta. È vero che è difficile mettere insieme le esigenze di tutti, perché ad esempio con Pioli non riusciva a giocare seconda punta. Con il portoghese però, rispetto a Jovic, si possono intercambiare. Se Leao è centrale Okafor si allarga, e viceversa. Da quello che capisco Fonseca vuole avvicinare Leao alla porta, e io sono molto d’accordo, è una battaglia che porto avanti da anni”.

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Leao Milan Torino - photocredit acmilan.com
Rafael Leao vs Torino – photocredit acmilan.com
Trequarti Leao-Pulisic-Chukwueze, ti intriga, o vedi un Milan troppo sbilanciato? 

Per me possono giocare tutti e 4, ma i due a centrocampo devono essere giocatori come Fofana e Reijnders. Se giochi con Loftus-Cheek basso, quattro attaccanti ed il terzino lo fa Saelemaekers sei in difficoltà. Il Milan spesso è stato scoperto negli anni passati, ma mai come lo scorso sabato sera“.

Negli ultimi 3 anni sempre in doppia cifra sia di gol che di assist. Nonostante ciò Rafa Leao viene ancora messo in discussione, spesso dai milanisti stessi. Quale deve essere il suo prossimo step per spegnere definitivamente le critiche? 

“Penso che ci abbia messo del suo sbagliando qualche gol clamoroso a crearsi questa nomea di uno che “sbaglia i gol”. In realtà ogni azione del Milan vive, nasce e muore da qualcosa che ha fatto Leao. Che sia un movimento, un taglio, un dribbling, un assist… Per me non esiste Milan senza Leao. Lo penso da sempre e continuo a farlo, anche se ovviamente il fatto di non riuscire ad essere continuo dal punto di vista realizzativo lo fa sembrare meno forte di quanto in realtà non sia. Parliamo di un giocatore straordinario, però ci deve mettere del suo“.

Il Milan può già partire con l’idea di lottare per lo scudetto quest’anno, oppure ai rossoneri manca qualcosa?

“Il Milan parte per la corsa, per provarci. Ha una rosa molto forte, deve pensare di impensierire l’Inter. Questo non vuol dire che ci riuscirà, però nel calcio esiste partire dietro ed arrivare davanti. Il Milan di Pioli lo ha già fatto. Se può essere l’Atalanta una reale rivale della squadra di Inzaghi per lo scudetto? Se non parte con il suo solito handicap, cioè il distacco molto ampio in avvio di campionato, nel girone di ritorno è sempre stata la squadra che fa più punti. Se non ne perde troppi nel girone di andata può lottare”.

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