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Il giornalista consiglia Leao: “Ecco come si diventa campioni”

Un inizio di stagione decisamente difficile per il Milan che parte male in campionato senza aver ancora trovato la via della vittoria a cui si è aggiunto il “caso” Theo-Leao di Lazio-Milan, in cui i due giocatori non hanno partecipato al cooling break con la squadra. 

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Queste le parole di Pastore:

“Non si placano le polemiche attorno al Milan e soprattutto attorno al mancato cooling break di Theo e Leao, su cui abbiamo dibattutto ieri, in realtà, anche troppo. Ci torniamo per un evitabilissimo sviluppo della vicenda, avvenuto ieri pomeriggio (lunedì ndr)  quando Rafa Leao, intervenuto in scivolata su Twitter replicando a Paolo Di Canio che domenica sera su Sky aveva auspicato misure draconiane: “Ai miei tempi li avrebbero attaccati al muro coi cazzottoni”, assecondando una retorica nostalgica che Di Canio coltiva anche riguardo temi ben più importanti del campionato di calcio.

E difatti è proprio lì Leao è andato a parare, pubblicando la famigerata foto del 2005 del saluto romano di Di Canio, calciatore, sotto la curva Nord, cadendo così sotto il tipico errore dialettico che fanno in molti, soprattutto sui social, attaccando qualcuno non sul merito di quello che dice, ma per il personaggio che esso rappresenta, sia esso discutibile come Di Canio, che nel caso risponderà dei suoi tatuaggi e delle sue idee politiche a se stesso ed eventualmente all’azienda che lo paga da parecchi anni.

Conclude Pastore:

Ma certo non a Rafael Leao. Qual è il punto della questione? Che a 25 anni e 7 milioni di euro a stagione, Leao non può e non deve più perdere tempo in chiacchiere, che sia un gesto polemico verso un tifoso, un gesto, forse, polemico verso l’allenatore, un tweet, un post o una story polemica verso il mondo che non l’apprezza. La storia di tutti gli atleti di alto o altissimo livello è piena di turbolenze mediatiche, e scusateci il tono prosaico, alla fin fine questi super atleti sono pagati così tanto anche per superarle, o quanto meno gestirle, e si migliora come atleti e si diventa campioni anche fregandosene di questo irrilevante rumore di fondo. 

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