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Champions: il Milan incontra una sua vecchia conoscenza

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Giovedì 29 agosto, a Montecarlo si è tenuto il sorteggio della nuova edizione della Champions League. La nuova formula prevede ben otto partite, contro otto avversari diversi. Il Milan dovrà affrontare Liverpool, Real Madrid, Club Brugge, Bayern Leverkusen, Girona, Slovan Bratislava, Dinamo Zagabria e Stella Rossa. I rossoneri dovranno affrontare quest’ultima squadra mercoledì 11 dicembre. La Stella Rossa inoltre, ha appena acquistato un giocatore che il Milan conosce molto bene: Nemanja Radonjic. Il giocatore serba infatti, pur avendo trascorso l’ultima stagione al Mallorca, era di proprietà del Torino, che lo ha recentemente ceduto al club di Belgrado.

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La squadra serba ha versato circa 200 mila euro al Torino per l’acquisto del giocatore, una cifra irrisoria, frutto dei cattivi rapporti tra Radonjic e la società granata. L’esperienza all’ombra della Mole non può considerarsi totalmente negativa. Nel 2022/23 il trequartista serbo aveva collezionato 4 gol e 3 assist in 30 presenze. È andata decisamente peggio nella scorsa stagione: 3 gol e 1 assist in 10 presenze. A gennaio infatti il pessimo rapporto con Juric, allora tecnico dei granata, spinse il giocatore verso altri lidi. Radonjic decise quindi di sposare la causa del Mallorca, senza lasciare particolari tracce: zero gol nelle 14 partite giocate tra gennaio e maggio.

In Serbia l’ex trequartista del Torino incontrerà un’altra vecchia conoscenza dei tifosi rossoneri. Rade Krunic ha infatti appena firmato per la Stella Rossa, dopo la breve esperienza in Turchia con la maglia del Fenerbache. Krunic con il Milan ha giocato ben 139 partite, segnando 3 gol, di cui uno, meraviglio, su punizione, nella trasferta di Verona del 2020/2021.

Radonijc aveva già vestito la maglia della Stella Rossa, nella stagione 2017/2018, raggiungendo il suo “carrer high” (7 gol stagionali). L’ex granata è sempre stato un giocatore estremamente talentuoso, con una grande lacuna: la continuità. Vedremo se in un calcio a lui più familiare, come quello serbo, riuscirà a essere finalmente continuo e decisivo

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