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Criscitiello su Ibrahimovic: “Un dirigente senza gavetta. Il Milan…”

Intervenuto sul sito di Sportitalia, Michele Criscitiello ha rilasciato delle dichiarazioni importanti su Ibrahimovic. In particolare ha espresso la sua opinione sulla situazione attuale che si è venuta a creare con le critiche per l’assenza del dirigente da San Siro.

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Sull’essere un Direttore del Milan: “Nel frattempo sono giorni che parliamo dell’assenza di Ibrahimovic a Milano e Milanello. Ci sono gli innocentisti e i colpevolisti. Alla fine Zlatan non ha né torto né ragione. Lui, con la società, è stato chiaro dall’inizio. Ho le mie cose e non le cancello per fare il dirigente del Milan. Non è un dirigente qualsiasi ma è un investitore e il vero problema è che Ibra ha smesso troppo tardi di giocare a calcio e ha iniziato troppo presto a fare il Direttore. Ovviamente adesso si trascina viaggi e sponsorizzazioni da fresco ex calciatore ma questo business non combacia con la figura di un Direttore di una Big come il Milan.“.

Come dovrebbe comportarsi: “Fare questo mestiere non è una passeggiata. Puoi fare 7-10 giorni di vacanza all’anno. Devi seguire la squadra in casa e trasferta. Non puoi saltare due allenamenti di fila. Purtroppo Ibra si è calato nella parte ma o crea un secondo Zlatan oppure i problemi si continueranno a ripetere. Certamente è stato sfortunato perché dalla sua partenza è successo di tutto. Sconfitte, mal di pancia e conferenze di presentazione.“.

Il Milan come prima esperienza: “Ibra vuole diventare Dirigente ma non ha tanta voglia di fare gavetta e rinunciare ai suoi introiti. Chiamalo fesso. Il vero problema è il Milan. Una società così deve venire prima di tutto.“.

Su Theo, Leao e Fonseca: “Furlani ci mette la faccia e lo apprezziamo ma la linea di difesa, in conferenza, doveva essere ben diversa. I casi Theo e Leao andavano gestiti in maniera diversa e se prendi Fonseca devi tutelarlo maggiormente anche in pubblico.“.

Sul da farsi: “Il Milan ha 3 strade senza via di uscita: Venezia, Liverpool e Inter. O riparte alla grande o sarà dichiarato ufficialmente lo stato di emergenza“.

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