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ESCLUSIVA – Collovati: “Settimana decisiva. Il Milan ha qualità e può ambire ad un obiettivo. Fonseca? Si gioca il futuro nelle prossime partite”

Collovati

Alla vigilia del doppio confronto contro Liverpool e Inter, è stato ospite ai nostri microfoni, l’ex rossonero Fulvio Collovati. Tanti i temi affrontati all’interno del nuovo contenuto editoriale “Al telefono con…” condotto da Massimiliano Abagnale sul nostro canale Youtube. In compagnia del nostro Direttore, Giovanni D’Elia e di Camillo Facchino, si è analizzato il momento del Milan e possibili obiettivi futuri.

Parlando di futuro della squadra rossonera, il primo focus non poteva non essere Liverpool e derby.

Una settima decisiva. Prima Liverpool e soprattutto domenica il derby. Come arriva il Milan:

“Intanto il derby sfugge ad ogni pronostico. È vero, l’Inter è favorita ma in questa partita può succedere veramente di tutto. La vittoria contro il Venezia è servita soprattutto a dare più serenità all’ambiente. Nulla è già deciso. Ho giocato 12 anni di derby è ho visto vincere spesso chi partiva nettamente sfavorito. Impossibile fare un pronostico”

In una squadra sono importanti i leader in uno spogliatoio. In questi giorni si è parlato della questione cooling break di Theo e Leao. Che idea ti sei fatto:

“Si è parlato fin troppo di questa situazione. Sicuramento quel comportamento può aver dato molto fastidio al gruppo, allo spogliatoio. Hanno dimostrato sabato che il Milan deve fare affidamento su di loro. Quella prestazione e la vittoria è stata importante anche per questo. Si sono ripresi il gruppo. E poi parliamoci chiaro, Theo e Leao sono i giocatori più forti di questa squadra”

A proposito di leader, Morata nella conferenza pre Liverpool ha dichiarato che questo Milan è tra le squadre più forti con le quali ha giocato. Possono essere parole di circostanza o ci crede veramente:

“Morata è un campione. Ha giocato in top club come Real Madrid, Juventus, Chelsea, Atletico Madrid. È campione d’Europa con la Spagna. Morato non utilizza parole di circostanza. Se dice questo è perché riconosce e sa cosa significhi giocare in un contesto di qualità. E poi il Milan che acquista Loftus Cheek e Pulisic dal Chelsea, prende due grandi calciatori. Stessa cosa per Reijnders e Fofana, Pavlovic. In più hai Theo Hernandez, Leao. Insomma, il Milan è una squadra di qualità”

Questo Milan è più, come caratteristiche, una squadra adatta più al calcio europeo o al nostro campionato:

“Io non credo a queste differenze. L’identità di gioco di una squadra è unica se giochi in Europa o in Italia. La differenza la fa solo le difficoltà della partita e l’avversario e non la competizione”

Il Milan deve migliorare la fase difensiva. Può Gabbia essere il partener ideale di Pavlovic e viste le prestazioni se può tornare utile anche alla Nazionale di Spalletti:

“La difesa è fondamentale. Non subire gol è tutto in un campionato. Il Milan che vince lo scudetto con Kalulu e Tomori subisce appena due gol in 11 partite. Questa Juve non ha ancora subito gol in campionato. Preoccupati di non subire gol tanto se davanti hai gente come Leao, Morata, Abraham, Pulisic, Loftus, Reijnders, il gol prima o poi lo fai. Per quanto riguarda Gabbia è un ragazzo che è cresciuto tantissimo e può fare veramente bene. Cosa importante è che ha fame e si vede”

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L’esito delle partite contro Liverpool e Inter possono segnare il futuro di mister Fonseca?

“Assolutamente si. La vittoria contro il Venezia è servita a ridare un po’ di entusiasmo all’ambiente ma le partite decisive sono le prossime due. Se il Milan dovesse perdere contro Liverpool e Inter, non escludo che Fonseca possa essere sollevato dall’incarico. Queste voci girano, vedremo”

Torniamo al campionato. Visto il mercato e questo inizio di stagione, anche quest’anno assisteremo ad una squadra ammazza campionato come è stato per Napoli e Inter o possiamo prevedere una competizione più combattuta fino alla fine?

“Lo escudo. Quest’anno lo scudetto non sarà vinto già in primavera con squadre come Napoli e Inter che staccano le seconde di 16 o 20 punti. Quanto accaduto negli ultimi due anni e mettiamoci anche lo scudetto vinto dal Milan, è qualcosa di anomalo e irripetibile. Pur considerando l’Inter la squadra favorita ma abbiamo visto che rispetto al passato, può lasciare qualche punto per strada. Non perché manchi qualità. Anzi. Forse manca un po’ di fame.

Occhio al Napoli di Antonio Conte. Non soltanto ha fatto un gran mercato ma non avere le coppe può essere un vantaggio. Conte può spremere la squadra in tutta la settimana di lavoro e differenza delle altre che in settimana dovranno giocare sempre. Anche la Juventus è una squadra di qualità, ha cambiato tanto però può essere un limite l’attacco. Chi è il sostituto di Vlahovic? Milik è infortunato e ne avrà ancora per un po’. È come se la Juve dovesse affrontare buona parte della stagione con un solo attaccante. Quanto inciderà?

Il Milan, a differenza, ha tanta varietà e qualità davanti. Ma non solo. L’intera rosa è forte e di qualità. Se dovesse crescere e risolvere i problemi, ha tutto per lottare per lo scudetto”

In attesa delle risposte definitive che solo il campo potrà dare, come giustamente ribadito dal nostro ospite Collovati, vi invitiamo a seguire il nostro canale Youtube. Ogni martedì l’intervista ad un ospite speciale nel corso di “Al telefono con…”. Ma la settimana continua con l’appuntamento del giovedì alle 19.30 “Un Tè con il Diavolo“, contenuto in diretta tutto dedicato ai tifosi. Vi aspettiamo.

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