L’avvio di campionato del Milan ha acceso i riflettori su cosa non sta funzionando. Obiettivi di mercato che cambiano con annesse strategie e scelte discutibili per il futuro del club, in estate le avvisaglie non sono mancate. Il giornalista Luca Serafini è intervenuto ai microfoni di TMW, dove ha analizzato tutti i problemi dei rossoneri a partire dalla mancanza figure di spessore come Maldini e Massara. Uno dei temi sicuramente più caldi è la mancanza di un ds e il ruolo di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese si è definito il boss, ma sappiamo che le sue idee devono essere avvallate da un gruppo di lavoro.
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Secondo il giornalista, ha avuto un approccio troppo diretto e non ha avuto modo di inserirsi gradualmente. Spiega, inoltre, come questa società sia stata invasiva e rivoluzionaria nelle scelte. Per quanto riguarda Fonseca, invece, la sua idea di calcio non è ben chiara. Serafini addossa parti delle colpe alla squadra: secondo lui i calciatori sono meno affamati di chi siede sulla panchina. Domenica il Diavolo dovrà affrontare l’Inter e non avrà scuse. Dovrà sfoderare una delle migliori prestazioni per poter far ricredere tutti. Queste le sue dichiarazioni:
“Io credo che In una situazione come questa vanno sotto esame tutti. Già dopo le prime tre partite di campionato mi sembra normale che venga discussa la società, la figura del tecnico e la posizione di Ibra. Uno straniero deve avere un approccio graduale quando è in un ambiente che non conosce ancora. Elliott ha fatto questo, ha preso Maldini e Massara, lasciando fare a loro e poi osservando i numeri. Questa proprietà è stata invasiva e rivoluzionaria, che pensa di fare a meno di figure importanti come quella del ds“.
“Fonseca? Complicato capire quale sia la sua idea di calcio. Una parte comunque è responsabilità della squadra. Chi era in panchina ha mostrato più fame dei titolari. Serve un cambio di rotta o il cambio in panchina sarà inevitabile.
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