INTERVISTE PRIMA PAGINA

Il giornalista difende Leao: “Troppe critiche nei suoi confronti”

Nel bene o nel male, si parla sempre di lui. Rafael Leao è destinato a dividere tifosi e critica, e anche la sua prestazione nel derby ha suscitato pareri contrastanti, tra chi ne ha apprezzato lo spirito propositivo e qualche ottimo spunto, e chi, al contrario, lo ha accusato ancora una volta di non aver fatto la differenza in un big match. Il noto giornalista Gianni Visnadi, ha difeso il portoghese in un lungo editoriale per calciomercato.com, ecco un estratto delle sue parole.

LEGGI ANCHE: Abraham ha già convinto il Milan? Le ipotesi per il futuro

“Dire che Leao ha giocato un pessimo derby, come sostengono non solo i suoi soliti critici, ma anche molti tifosi del Milan, significa innanzitutto fargli una colpa dei 7 milioni che guadagna e poi limitarsi a guardare il tabellino, senza analizzare la partita. Ha segnato? No. Allora ha giocato male. Valutare Leao per il numero di gol è riduttivo e sbagliato, eppure è l’unica unità di misura che si usa nei suoi confronti. E poi ride sempre, e poi ciondola, e poi non ritorna. E poi, cosa altro? Non è continuo, già. Ovvio che fare gol è importante, chiaro che dovrebbe segnarne di più. Ma nel calcio c’è altro, oltre il gol. Ci sono gli assist, i pericoli creati, l’apprensione che genera nelle squadre rivali, le marcature anche triple che spesso gli allenatori avversari preparano proprio per lui (Liverpool compreso)”.

Lautaro

Visnadi continua dicendo: “L’altro numero 10 del derby, Lautaro Martinez, nelle ultime 14 partite giocate con l’Inter ha segnato un solo gol, eppure non c’è tifoso che lo contesti o ne discuta le qualità, mentre proprio i tifosi del Milan, o almeno una parte, sono i censori più severi con Leao. E non è certo questione di stipendi, visto che il Toro da quest’anno guadagna anche di più. Leao ha trascinato il Milan nell’anno dello scudetto, vinto sulla base dello schema “palla a Leao”, poi ha subìto l’involuzione della squadra. Un campione può esaltare una squadra ma deve avere uno specchio in cui riflettere il suo valore. Negli ultimi 2 anni, quando il Milan ha giocato le sue migliori partite, dietro c’era sempre la vena di Leao. Poi la chiosa finale: “Col miglior Leao, il Milan può competere per lo scudetto”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X