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Il derby cambia le gerarchie: il nuovo Milan ridisegnato da Fonseca

Fonseca

Il derby ha fornito entusiasmo e consapevolezze ai calciatori del Milan, che ora dovranno sfruttare il momento per dare continuità, sia in campionato che in Champions League. Il Diavolo ha l’opportunità di dimostrarlo già venerdì sera contro il Lecce a San Siro, prima dell’importantissima trasferta a Leverkusen. Contro l’Inter, Paulo Fonseca ha cambiato assetto tattico lasciando fuori dal campo pedine importanti. Il portoghese, però, non ha cambiato la sua idea di interpretare la gara. Vedremo i rossoneri più corti, equilibrati e con i quattro attaccanti che cercheranno di schermare la costruzione avversaria.

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Nel nuovo 4-2-4 o 4-4-2 in fase di non possesso, l’ex Lille ha preso una decisione coraggiosa, ossia quella di lasciare fuori Loftus-Cheek. Come ha spiegato lo stesso allenatore, l’inglese può fungere sia da numero 8 che da numero 10 ma la sua esclusione potrebbe essere più frequente. Il lavoro di Reijnders e Fofana è stato molto apprezzato dal tecnico e la fiducia tra i due potrebbe crescere di partita in partita. Come ha sottolineato Daniele Longo, in quel ruolo potrebbe addirittura essere schierato più spesso Yunus Musah, considerato più adatto di Loftus come mediano.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL MILAN DI FONSECA:

Cambia tutto anche per Tammy Abraham. L’ex Roma, arrivato agli sgoccioli del calciomercato con la formula del prestito come panchinaro di lusso, potrebbe addirittura essere un titolare inamovibile insieme a Morata. L’attaccante sta sorprendendo per forza di volontà, lavoro continuo e comunicazione con i compagni. In campo potrebbe diventare un vero e proprio leader. Una cosa che ad oggi sembra molto plausibile è che gli verrà concesso maggiore spazio di Noah Okafor nel ruolo di prima punta al fianco dello spagnolo.

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