Questa sera, sul nostro canale YouTube, è andato in onda un nuovo avvincente episodio di “Al telefono con…”. I conduttori, insieme all’ospite Carlos Passerini, hanno esplorato i temi più caldi in casa Milan, con uno sguardo approfondito alla cruciale sfida di Champions League contro il Bayer Leverkusen. Tra gli argomenti trattati, anche l’analisi del ruolo di Fonseca e del suo impatto sulla squadra, con uno sguardo alle prospettive future. Di seguito la live.
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1. La squadra ha vinto tre partite di fila in campionato, ma nelle ultime due sembrava avere difficoltà. È un problema mentale o c’è bisogno di lavorare anche tatticamente?
Non è solo un problema mentale, anche se questo aspetto è stato predominante. Non è ancora del tutto risolto, ma questa partita è un test cruciale, più importante perfino della vittoria contro il Lecce. Il Milan ha ancora bisogno di risposte forti, e una vittoria in Europa è fondamentale sia per la classifica del girone di Champions, sia per il morale della squadra.
2. Domani il Milan affronta un crash test importante contro il Leverkusen. Nonostante i problemi non siano stati risolti, il Milan è considerato ancora in corsa per obiettivi importanti. Può essere una squadra accreditata per la vittoria finale o resta un’outsider dietro Inter, Juve e Napoli?
L’Inter rimane, a mio avviso, la squadra più dotata e la principale candidata alla vittoria del campionato. Il Milan, però, è ancora in corsa per lo scudetto. Quest’anno l’Inter potrebbe perdere qualche punto per concentrarsi sulla Champions, e il Milan potrebbe sfruttare questi momenti di difficoltà. L’obiettivo dichiarato dal Milan resta lo scudetto, e oggi la squadra è chiaramente nella lotta per il titolo.
3. Chi è il vero leader nel Milan? Morata può essere considerato il leader dello spogliatoio, specialmente dopo i suoi recenti gol contro Lecce e nel derby? E oltre a lui, chi potrebbe emergere come leader?
Morata è senza dubbio uno dei leader principali del Milan, specialmente dopo i suoi gol decisivi. Tuttavia, non è l’unico. Anche Maignan ha una forte presenza, ma essendo portiere, non sempre può influenzare direttamente l’azione in campo. Morata ha dimostrato una grande maturità e leadership, sorprendendo per quanto velocemente abbia preso in mano le redini della squadra. Lo avevo già notato all’Europeo in Germania, ma vederlo affermarsi così rapidamente nel Milan è stato sorprendente.

4. Cosa ne pensi del nuovo format della Champions League, considerando che ci sono molte partite e che anche con una sconfitta il Milan avrebbe tempo per recuperare? Bastano probabilmente 6-7 punti per qualificarsi ai play-off, quindi è davvero necessario preoccuparsi?
A me il nuovo format della Champions League piace molto, nonostante le critiche. Più partite arricchiscono il calcio, e sono quelle che rendono il gioco emozionante. Variare gli avversari e non sapere esattamente quanti punti servano per qualificarsi aggiunge una dimensione di incertezza interessante. Penso che servano 6-8 punti per passare, ma è tutto da vedere, poiché non abbiamo ancora abbastanza dati statistici per fare proiezioni precise. La Champions ha il dovere di sperimentare e innovare, e se non lo fa questa competizione, chi altro dovrebbe farlo?
5. Dove collochi il Milan tra le fasce della Champions League? La squadra è pronta per competere per una semifinale o una finale, considerando anche che serve un po’ di fortuna nel percorso?
Il Milan è una squadra che può passare il turno e deve farlo. Entrare direttamente tra le prime otto senza spareggi mi sorprenderebbe, dato che ci sono almeno otto squadre attrezzate. Tuttavia, il Milan è superiore a molte altre squadre e arrivare agli ottavi è doveroso. La squadra potrebbe mancare un po’ di equilibrio, ma ha lo spirito europeo giusto per fare bene. In tornei come questo, avere voglia di segnare e un po’ di fortuna può fare la differenza.
6. Paolo Fonseca è stato un personaggio discusso fin dall’estate, portandosi dietro molte critiche. Nonostante i momenti difficili, come la sconfitta nel derby, ha mantenuto calma e equilibrio, senza cavalcare l’onda della vittoria contro il Lecce. Ti aspettavi che fosse così equilibrato e bravo nella gestione delle pressioni esterne?
Sì, me lo aspettavo. Fonseca ha dimostrato di essere un uomo capace di mantenere equilibrio e serenità anche nei momenti più difficili, come dopo la sconfitta contro il Parma. Ciò che mi ha sorpreso è la sua capacità di non cambiare stile, anche quando il mondo sembrava contro di lui. Ha saputo mantenere autostima e calma, elementi fondamentali per portare avanti il progetto del Milan. Ora serve una conferma in Champions League, una partita che sarà un vero test per misurare lo stato di salute del Milan e le sue reali prospettive.
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