Continua a far discutere lo scandalo ultras legato alla due curve di Milano. I presunti affari illeciti che riguardano alcuni esponenti delle curve meneghine, sono finiti sotto la lente d’ingrandimento della commissione parlamentare antimafia. Quest’ultima ha già inoltrato la richiesta di acquisizione degli atti. Sono in corso valutazioni su eventuali audizioni per approfondire la vicenda.
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Secondo quanto riportato da “Calcio e Finanza”, all’interno della richiesta di custodia cautelare per gli ultrà dell’Inter e del Milan, i Pm della Dda di Milano, Paolo Storari e Sara Ombra, hanno scritto che ci fu “una totale sottovalutazione del fenomeno anche da parte della Commissione comunale antimafia, indotta in errore da FC Inter”. I Pm insistono sulla questione della “sottovalutazione“, evidenziando una certa distanza dalla realtà e dalle dinamiche che si verificavano all’interno dello stadio. Questo in riferimento alle audizioni del 15 marzo scorso, quando due responsabili del club nerazzurro vennero ascoltati dalla Commissione antimafia del comune di Milano.
Il 30 marzo i legali dell’Inter depositarono “una memoria” che andava semplicemente a confermare quanto detto durante l’audizione avvenuta due settimane prima. Da questa “memoria” la procura è riuscita a estrapolare un dato interessante. “Il Presidente della commissione comunale antimafia ha riferito a FC Internazionale che l’audizione ha mostrato l’azione positiva di FC Inter”. Successivamente i fatti smentirono tutto ciò, rafforzando la tesi della “sottovalutazione del fenomeno”. Inoltre i Pm sottolineano una “duplicità di atteggiamento” da parte dell’Inter. Il prima, rivolto verso l’interno, in cui le regole organizzative “vengono pretermesse”. Nel secondo, rivolto verso l’esterno, le stesse regole sono oggetto di “formale ossequio”.
Cosa rischiano i Club? Secondo quanto riporta la “Gazzetta dello Sport”, il precedente che riguarda la Juventus, dovrebbe evitare ripercussioni meramente sportive ai due club meneghini. Il rischio per Inter e Milan è di incorrere in una multa. La stessa sorte che toccò alla Juventus qualche anno fa. La multa per i bianconeri ammontava a 600 mila euro. L’inchiesta è appena iniziata, ma questo rappresenta un precedente importante per capire come può evolversi la situazione.
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