Lo storico terzino del Milan, Cafu, è stato ospite del Festival dello Sport di Trento, evento annuale organizzato dalla Gazzetta dello Sport. L’ex rossonero è tornato a parlare del trasferimento dalla Roma al Milan, raccontando di un aneddoto che poteva cambiare la storia del giocatore. Queste le parole di Cafu riprese dalla nota testata di informazione, Gianlucadimarzio.com:
“Dovevo andare in una squadra giapponese, dopo la Roma, che mi aveva già depositato i soldi nel conto. Io ho chiamato e ho detto ai ragazzi che avevo un piccolo problema: mi aveva chiamato il Milan. Io sono andato al Milan e loro si sono arrabbiati un po’ con me. Il Milan non mi pagava come la squadra giapponese, ma caspita, era il Milan”.
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Quando si pensa a un terzino destro che ha fatto la storia del Milan, non ci si può non riferirsi a Cafu. Il brasiliano è stato uno dei migliori giocatori della Serie A, già quando vestiva la maglia della Roma. Con i giallorossi, l’ex difensore, ha vinto uno Scudetto e una Supercoppa Italiana. Ben diverso è stato invece il palmares di Cafu negli anni in cui ha vestito la casacca del Diavolo: uno Scudetto, due Supercoppe italiane, una Coppa dei Campioni e un Mondiale per club. Con questi risultati, il giocatore nativo di San Paulo è entrato non solo nella storia del club rossonero, ma anche nel cuore dei tifosi, che ogni domenica lo vedevano arare la fascia come se non ci fosse un domani.
Quasi sicuramente, Cafu è stato l’ultimo terzino destro di livello mondiale che il Milan abbia mai avuto, rispetto ad altri giocatori che hanno avuto l’onore di indossare la maglia rossonera.
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