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Scaroni svela un retroscena sul rinvio di Bologna – Milan

Scaroni

È ufficiale Bologna-Milan sarà rinviata a data da destinarsi, è questa la decisione finale della Lega Serie A. Le opzioni di giocare il march a porte chiuse o in un altro stadio non sono infatti accettate dal Bologna. Ad opporsi alla decisioni di giocare il match a porte chiuse è stato fondamentale l’intervento del sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Ha riportato il suo pensiero Scaroni, presidente del Milan, ai giornalisti presenti, queste le sue parole:

“Bologna-Milan viene rinviata, perché con una decisione incomprensibile a mio parere, il sindaco di Bologna ha vietato la partita a porte chiuse, non ho capito perché, ma di fronte all’ordinanza del sindaco abbassiamo la testa ovviamente”

Sarà difficile adesso trovare una data in cui recuperare il match. I 2 club partecipano infatti entrambi alla Champions League e sarà dunque molto difficile trovare una data disponibile prima di febbraio. Secondo quanto riportato da Fanpage.it la prima data disponibile potrebbe essere infatti il 5 febbraio. Ci sarebbe eventualmente anche la possibilità di giocare il match il 18 dicembre ma in quel caso dovrebbe essere spostata la gara tra Milan e Hellas Verona a Domenica 22 dicembre.

Stadio Dall'Ara - Bologna
Stadio Dall’Ara – Bologna

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Il pensiero dell’Ad del Bologna sul rinvio

Sul rinvio del match ha espresso la propria opinione anche Fenucci, Ad del Bologna, queste le sue parole riportate dai giornalisti presenti:

“A breve uscirà il comunicato delle Lega, credo che la partita verrà rinviata. C’erano già delle difficoltà oggettive, ma mi sembra la scelta più saggia visto che va a salvaguardare l’incasso della gara che in parte verrà devoluto alle popolazione colpite. Confronto con il Milan? Ognuno difende i propri interessi, ma giocare a porte chiuse e senza i tifosi è sempre una sconfitta per il movimento

Ricordiamo che come specificato dall’Ad del Bologna metà dell’incasso del match era e sarà destinato all’emergenza alluvioni. Anche il Milan di Scaroni si era unito a quest’opera di beneficienza decidendo di mettere all’asta tutte le maglie che i giocatori rossoneri avrebbero utilizzato durante il match, devolvendo poi l’incasso alla raccolta fondi indotta dalla Città Metropolitana di Bologna a favore di tutte le famiglie colpite dall’alluvione.

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