Uno degli argomenti più discussi delle ultime ore è la decisione da parte del Comune di Bologna e del club di rinviare il match contro i rossoneri, in programma domani alle 18. A scatenare questa decisione sono le forti alluvioni che hanno colpito la città di Bologna, in particolare la zona del Dall’Ara. La viabilità è infatti fortemente compromessa e molti cittadini si sono trovati in forte difficoltà a causa della situazione, portando il sindaco alla scelta di impedire l’accesso allo stadio.
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Nelle ultime ore, a causa della forte difficoltà a trovare una data per recuperare, sono state cercate alcune soluzioni alternative.Tra le varie soluzioni hanno preso piede l’idea di giocare il match a porte chiuse (non particolarmente apprezzata dal Bologna, o di disputarla in un campo neutro. Il campi valutato in questione sono stati quelli del Sinigaglia di Como oppure il Castellani di Empoli.
La decisione ufficiale
È di pochi minuti fa la decisone ufficiale: Bologna-Milan domani non si giocherà. È questa la decisione del CdA, frutto dell’incontro terminato da pochi attimi. Una brutta notizia anche per Theo Hernandez e Tijani Reijnders, che dovranno quindi scontare la loro squalifica nel big match di settimana prossima contro il Napoli.
Al termine dell’incontro, il presidente del Milan Paolo Scaroni ha espresso tutte le sue perplessità in merito a tale decisione. Queste le sue parole: “Partita rinviata, è ufficiale. Una decisione incomprensibile a mio parere, il sindaco ha vietato la partita a porte chiuse. Non ho capito perché ma difronte all’ordinanza del sindaco abbassiamo la testa“.
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