Ieri sera, San Siro ha ospitato l’atteso big match tra il Milan e Napoli. Il primo, già decimato dalle assenze e squalifiche e guidato da Paulo Fonseca, e il secondo, di Antonio Conte. La partita si è conclusa con una sconfitta per i rossoneri, che hanno ceduto il passo agli azzurri con un punteggio di 0-2. I gol decisivi sono stati siglati entrambi nel primo tempo da Romelu Lukaku e Khvicha Kvaratskhelia. Con questa vittoria, gli azzurri si trovano ora a guardare dall’alto, in attesa delle partite di Inter e Juventus. Il Diavolo resta a ben 11 punti dalla vetta, pur avendo una partita da recuperare.
Dopo la sconfitta, una situazione particolare è emersa: nessun membro della dirigenza del Milan si è presentato al Centro Sportivo di Milanello. Il giornalista Peppe Di Stefano di SkySport ha sottolineato come Fonseca sia rimasto da solo con il suo staff per gestire l’allenamento in vista della partita contro il Monza.
Non si sono visti né Zlatan Ibrahimovic né Geoffrey Moncada, entrambi assenti dopo il deludente 0-2.

Di Stefano ha affermato: “È necessaria un’analisi collettiva, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche societario. Oggi, per esempio, nessun dirigente era presente a Milanello: né Moncada, né Ibrahimovic, che, comunque, era apparso alcune volte nel corso della settimana. Questa è una scelta strategica dell’attuale dirigenza, che sembra voler gestire Milanello in questo modo. Potrebbe non essere diverso se i dirigenti fossero qui, ma credo che i confronti possano rivelarsi più utili degli allenamenti stessi”.
Le parole di Di Stefano sollevano interrogativi su come la leadership del club stia affrontando una fase così delicata della stagione e quanto possa influenzare la crescita della squadra in un momento cruciale. La mancanza di presenza della dirigenza potrebbe riflettere un approccio ben preciso. I tifosi e gli addetti ai lavori si chiedono se sia davvero il momento giusto per una strategia di questo tipo, specialmente dopo una sconfitta significativa.
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