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Leao “galattico”: batte Mbappé per il secondo anno di fila e trascina il Milan nella magica notte del Bernabeu

Leao, Real Madrid-Milan

Sono state settimane difficili, le ultime, dal punto di vista personale per Rafa Leao. Un avvio di stagione in salita, condizionato dai risultati della squadra e dall’episodio del cooling break, hanno portato il talentuoso attaccante portoghese a finire nel mirino della critica. Il 10 del Milan ha progressivamente perso la fiducia dell’ambiente, della stampa e anche del suo allenatore, che nelle ultime uscite lo ha relegato in panchina per tre volte. Ieri sera, forse nel palcoscenico più importante al mondo, Rafa si è ripreso tutto con gli interessi. Un “Leao di lusso“, quello visto al Bernabeu, come recita questa mattina La Gazzetta dello Sport.

Nella notte delle stelle, quella più luminosa brilla di rosso e nero. Sì, perché se da un lato la voglia di rivalsa per Mbappé e Vinicius era altissima, dopo la batosta nel Clasìco e gli episodi del Pallone d’oro, a Leao è bastato surfare con la sua naturalezza. È il secondo duello che l’esterno del Milan vince nel confronto con il neo attaccante del Real Madrid, dopo la strabiliante prestazione in Milan-PSG dell’anno scorso, condita anche da un gol in rovesciata. Impossibile porre sullo stesso i due giocatori al momento, ma quanto a talento, Rafa ha dimostrato di non essere secondo a nessuno.

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Assist da magia, Lunin rovina la festa

“Il portoghese, pur senza trovare il gol, è decisivo in tutte e tre le reti rossonere” scrive la rosea tra le sue pagine. Per trasformare la sua prestazione da eccellente a perfetta difatti manca il nome nel tabellino del Bernabeu, ma il 10 del Milan è stato ugualmente decisivo. Tra i 22 in campo, Leao il più pericoloso con le discese sulla fascia sinistra ed i ribaltamenti di fronte. Lunin gli nega la gioia del gol su un grande colpo di testa nel secondo tempo, ma l’assit e l’azione che porta al 3-1 di Reijnders è magia pura.

No, non è stata la serata in cui Leao si è consacrato. Il 25 enne è un giocatore di livello mondiale, ieri lo ha semplicemente dimostrato per l’ennesima volta. Ora la sfida più difficile, dare continuità a questa prestazione. Il riferimento, però, non è al singolo giocatore. Per far sì che Leao trovi continuità, c’è bisogno di un Milan che giochi a calcio come ha fatto ieri sera. C’è bisogno di un Milan galattico.

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