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Con coerenza ed equilibrio: dove può arrivare questo Milan?

La vittoria con il Real ha giustamente restituito ottimismo all’intero ambiente del Milan, riaprendo d’impeto il portellone della nave dei fonsechiani, una nave che fino a pochi giorni fa era piuttosto desolata e che adesso sembra più piena che mai. Purtroppo sono certo che se sabato non dovesse arrivare una vittoria, la nave sarebbe destinata nuovamente a svuotarsi con inquietante velocità. E vi dico di più, per domani ho paura, per molteplici motivi.

Innanzitutto il Cagliari è una squadra che affrontata in casa ci ha sempre creato grosse insidie. Di solito ne siamo quasi sempre usciti vincitori, ma sempre al termine di partite molto equilibrate e che sarebbero potute finire anche diversamente. La sfida con il Real potrebbe dare slancio all’intero gruppo. Allo stesso tempo però potrebbe anche creare un senso di eccessiva rilassatezza che potrebbe portare i ragazzi a scendere in campo con quel pizzico di tensione mentale in meno che spesso può anche fare la differenza a fine match.

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Ovviamente se ciò accadesse sarebbe grave, e sarebbe sicuramente una prova di maturità fallita da parte del gruppo. Però come dicevo anche settimana scorsa, quando a parer di tutti gli orizzonti sembravano oscuri, mi piacerebbe continuare a vedere un certo equilibrio nei commenti inerenti al Milan. E mi riferisco letteralmente a tutti. I rossoneri dopo il complicato avvio nelle prime tre giornate di Serie A, in cui hanno ottenuto due punti, hanno totalizzato 15 punti in 7 partite. È una proiezione da più di 80 punti a fine campionato. Non da buttare. Inoltre ci sono anche le due vittorie di Champions con Bruges e Real. Insomma, se dovesse arrivare un passo falso con il Cagliari (speriamo tutti di no ovviamente), vorrei evitare di risentire i discorsi riguardanti Fonseca a rischio e così via. Ma probabilmente chiedo troppo.

Morata-Theo
Morata e Theo esultano contro il Real Madrid

Un’ultima osservazione: quali sono le vere potenzialità di questo gruppo? Nonostante sia sempre stato molto convinto del valore dei nostri ragazzi, a volte penso che la formazione titolare del Milan sia davvero a dei livelli altissimi anche in ambito europeo. Quante squadre possono permettersi un gruppo di calciatori come Maignan, Theo, Reijnders, Fofana, Leao e Pulisic? Sono sei calciatori che giocherebbero quasi in qualsiasi squadra d’Europa. E non ho incluso Morata, il capitano della Spagna, un ragazzo che sa rendersi utile in campo in mille modi diversi e che, magari da alternativa, avrebbe un ruolo importante in tutte le big della Champions.

Alle spalle di questi top player c’è un gruppo che secondo me deve ancora affermarsi definitivamente, ma che può giocare ad altissimi livelli. Gabbia, Thiaw e Pavlovic hanno tutto per essere difensori di alto livello in Champions League. Per assurdo quello che mi lascia qualche dubbio in più sui margini di miglioramento e anche da un punto di vista tecnico è Tomori, che ormai conosciamo e che avrà sempre i suoi alti e bassi.

Terracciano è un 2003, negli ultimi mesi sta dando segnali di crescita, non dimentichiamolo. Vorrei vedere più Jimenez in campo. Anche se a livello disciplinare c’è ancora tanto da lavorare su di lui. Musah è un 2002 ma ha caratteristiche importanti in tutti gli aspetti base del gioco. Anche lui va ancora fatto crescere, ma può sicuramente giocare ad alti livelli. Chukwueze, Okafor, Loftus-Cheek, Abraham sono giocatori che, come alternative, possono dare un solido contributo. Se poi riuscissimo a recuperare il miglior Bennacer allora anche il centrocampo ritroverebbe una certa profondità.

Insomma, siamo forti, lo dobbiamo capire noi tifosi e in primis lo devono capire i ragazzi. Ed è giusto che la squadra non si ponga alcun genere di limite. Ma come diceva Conte all’Inter (domenica sono proprio curioso di vedere lo scontro diretto tra nerazzurri e Napoli, che secondo me finirà in pareggio, azzardo 1-1), testa bassa e pedalare, perché c’è ancora tanto lavoro da fare.

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