Il Corriere della Sera questa mattina ha ricostruito quanto accaduto a Bergamo. Alcuni episodi dubbi come il primo gol convalidato per presunto fallo di Charles De Ketelaere su Theo Hernandez, hanno scatenato l’ira di Paulo Fonseca che non si è trattenuto. Al termine del match si è espresso così:
LEGGI ANCHE – Fonseca, piovono critiche dal giornalista: “Peggio con le parole che con la tattica…”

“L’arbitro ha fischiato sempre contro il Milan, e non è una cosa che capita da oggi. Io faccio solo notare ciò che è successo oggi. Non c’è rispetto per il Milan. Non ho paura di dire la verità”.
“Ho sempre rispettato gli arbitri, ma tutte le settimane ci sono errori contro di noi, è una mancanza di rispetto nei nostri confronti. Una situazione come questa cambia la partita. Sono stanco di queste situazioni. La Penna era al VAR in Milan-Udinese, la partita dell’espulsione di Reijnders. Io avevo paura di questo arbitro e direi che ha iniziato bene…”.
La richiesta dei vertici arbitrali e la posizione della dirigenza dopo Bergamo:
Il tecnico portoghese ha alzato la voce, recriminando diversi episodi a sfavore della sua squadra. Come ha riportato il quotidiano, però, le parole usate dall’ex Lille non sono per niente piaciute ai vertici arbitrali che ora vogliono una maxi squalifica dopo le frasi contro il direttore di gara La Penna. Fonseca, inoltre, ha fatto riferimenti ad episodi passati tirando in ballo una sorta di complotto contro i rossoneri. Anche questo non è piaciuto per niente all’AIA e proprio per questo la FIGC ha intenzione di aprire un’inchiesta per deferirlo.
La società ha mostrato la sua vicinanza e il suo sostegno al tecnico ma non prenderà alcun tipo di iniziative e non invierà nessun dossier.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
