In una storia lunga 125 anni come quella del Milan, tante sono state le leggende che hanno lasciato il segno e che tutt’oggi i tifosi ricordano con enorme ammirazione. Tra queste, non si può non nominare Andriy Shevchenko. Lui, proprio con la maglia rossonera ha conquistato il premio più ambito per un calciatore, il Pallone d’Oro. Ora, a vent’anni dalla sua vittoria, Shevchenko ha scelto di omaggiare il suo paese d’origine, l’Ucraina.
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Il trofeo è infatti stato trasportato fino a Kiev, più precisamente al Parco Taras Shevchenko. Qui resterà esposto fino alla prossima domenica, il 15 dicembre. Ma non finisce qui: grazie ad un treno il Pallone d’Oro di Sheva viaggerà per ben 9 città dell’Ucraina. Questo per dar modo a più persone possibile di ammirare il premio e dare anche un simbolo di pace al paese, nel pieno della guerra.
“L’idea è quella di motivare i ragazzi giovani e dare loro un sogno, come io l’ho avuto da bambino quando giocavo a calcio e sognavo di vincere il Pallone d’Oro, di giocare a calcio come professionista, vincere la Champions League.” afferma Shevchenko. “Ero un tifoso della Dinamo Kiev, vedevo i nostri grandi giocatori come Oleg Blokhin e Belanov vincere il Pallone d’Oro. Questo mi motivava“.
L’ex giocatore poi prosegue: “L’ho portato qui perché voglio dare una motivazione ai ragazzi ucraini, soprattutto in questo momento difficile. Durante la guerra, il calcio è più di uno sport per i bambini qui in Ucraina, è una terapia, un sollievo che loro possono avere giocando”.
Un gesto ammirevole della leggenda rossonera, che lascerà quindi il suo grande trofeo come ispirazione per quei giovani ragazzi che vedono nel calcio una distrazione dall’orrore della guerra, e che sognano un giorno di diventare come Andriy Shevchenko.
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