Altri punti persi per strada dalla rosa di Paulo Fonseca. La priorità nella sfida di ieri era fare una prestazione convincente sotto gli occhi diffidenti di San Siro. Così non è stato. Malgrado le diverse occasioni create la squadra meneghina non è riuscita a concretizzarne nessuna, arrivando al triplice fischio finale con uno 0-0. Gli alibi a questo punto della stagione sono terminati, e i tifosi necessitano di vedere risultati.
Per tale ragione ieri la Curva Sud ha deciso di intraprendere una dura contestazione al triplice fischio. Fischi, cori contro la società e striscioni. “Noi noi siamo americani”, “Questa società non ci merita”, “Società Milan: vi abbiamo aspettato e sostenuto ad oltranza, della vostra mediocrità ne abbiamo abbastanza”, “Dirigenti incapaci, società senza ambizione non siete all’altezza della nostra storia”. E ancora: “Rendiamo onore ai nostri campioni simboli di un Milan che non esiste più”.
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Insomma, la deludente prestazione sembrerebbe essere la goccia che ha fatto strabordare un vaso stracolmo. A mettere ulteriore benzina sul fuoco è anche un dato preoccupante sulla rosa meneghina nelle sfide giocate in casa a San Siro. Nelle ultime 4 partite disputate al Meazza in Serie A, il Milan è rimasto a secco di reti in ben 3 occasioni.
Tutte situazioni nelle quali si è verificata la medesima difficoltà, portata alla luce anche da Rafa Leao nel corso del post partita: “Ci vuole tempo, cominciamo a capire un po’ le idee del mister, ma secondo me alcune volte il problema siamo noi in campo, ci sono piccole cose che possiamo cambiare come la cattiveria davanti alla porta e trovare gli spazi in campo. Oggi non ci è mancata l’attitudine, ma è una di quelle partite in cui anche se avessimo giocato 30 minuti in più non avremmo segnato. Non possiamo perdere per strada altri punti, perché sennò diventa difficile”.
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