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Borghi: “Il problema del Milan? Si poteva risolvere in questo modo!”

La stagione del Milan ha visto la sua definitiva alzata della bandiera bianca per la lotta al tricolore con la sconfitta contro il Napoli.

Inizio rocambolesco con una sconfitta amara contro la Cremonese, su dinamiche che sono rimaste le stesse nei momenti di più grande difficoltà. Le seconde palle sono rimaste il tallone d’Achille dei rossoneri.

Da non dimenticare i palloni alti che il Milan spesso non sa come liberare, come in occasione della rete del Napoli. Su errore di De Winter e Bartesaghi. Se la difesa del Milan ha avuto dei grandi alti e dei bassi che spesso lo hanno condannato, è l’attacco del Milan ad aver fatto troppo poco rumore.

Il periodo di grande forma di Pulisic ed un Leao a mezzo servizio hanno fatto notare i limiti tecnici di questo Milan in zona gol. Togliendo il buon periodo di forma di Nkunku (6 gol e 3 assist) Gimenez e l’ultimo innesto Füllkrug, hanno portato solamente 4 gol (2 gol e 2 assist).

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L’apporto dei centrocampisti in zona gol è stato altalenante, oltre ad un periodo complesso di Saelemaekers, spesso sostituito da Allegri. Questi dettagli potrebbero fare meno rumore se il gioco riempisse questi vuoti, ma spesso abbiamo assistito ad un Milan sterile, sia con, sia senza la palla.

Durante la stagione dei rossoneri, abbiamo assistito ad una squadra molto concentrata nei big match, ma che nell’ultimo periodo non ha affrontato con la stessa fame.

Grandi difficolta che Allegri non è riuscito a risolvere anche con le seconde linee. Giocatori che non hanno dato le certezze che sperava, come successo contro la Lazio, con Jashari che ha sostituito negativamente Rabiot.

A parlare del Milan e del suo gioco ci ha pensato il giornalista Stefano Borghi sul suo canale YouTube:

“Allegri, dopo l’arrivo di Rabiot che è arrivato in condizioni particolari, è stato bravissimo a trovare un assetto per far rendere il Milan al di là dei propri valori e per cancellare quella che era stata, per me, una confusione nella costruzione della squadra”.

“Il Milan si è preso una posizione molto elevata in questo campionato per i propri meriti assoluti. Il problema del Milan è che durante la stagione non si è andati a cercare di evolversi, di fare cose diverse”.

“Ci sono anche situazioni da considerare, come le indisponibilità: al di là del ruolo e delle discussioni. Aver avuto Leao per tutta la stagione in condizione fisica ottimale avrebbe fatto tanta differenza. Così come Pulisic che è stato il miglior giocatore nella prima metà di stagione per poi quasi inabissarsi nella seconda”.

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