Mauro Tassotti
ha parlato ai microfoni di Radio Rai, dove ha commentato la brutta prestazione dei rossoneri contro il Genoa. L’ex Milan ha voluto poi spiegare i motivi dietro un periodo così negativo. Non è mancata la frecciata a Zlatan Ibrahimovic, il Senior Advisor di RedBird è la figura più criticata. Non a caso durante la festa dei 125 anni, la Curva Sud si è presentata fuori all’evento per proseguire la contestazione cominciata al termine del match di domenica sera.
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Tassotti ha le idee molto chiare in merito. Di seguito le sue dichiarazioni:

Su Ibra: “Fare il giocatore è una cosa, il dirigente un’altra, soprattutto con quelle responsabilità, anche se non sono chiarissimi i suoi compiti. Ci vuole un po’ di esperienza, che Ibra non ha. Si sta facendo le ossa, magari qualche errore lo farà. I risultati aiutano a crescere, ricordo che anche Galliani e Braida all’inizio venivano criticati”.
Sulla gara contro il Genoa: “Si poteva pareggiare anche con lo Stella Rossa, poi è arrivato l’episodio fortuito. Era una partita da vincere. Ci sono molte squadre davanti, non sarà semplice scalare la classifica. Arrivare in Champions per questo tipo di società è fondamentale. Un anno di purgatorio in Europa League o Conference sarebbe deleterio per tutto l’ambiente”.
Su RedBird: “Le proprietà di un tempo non esistono più. Bisogna abituarsi a queste nuove realtà, chi ha 60 anni come me fa fatica ad accettarlo”.
Sulle colpe: “In questa situazione non c’è solo un colpevole. Fonseca si è assunto troppe responsabilità. Si sono sempre viste situazioni strane e la società si è sentita poco”.
Su Pioli e Fonseca: “Fino all’anno scorso il Milan giocava un gran bel calcio. I quattro anni con Pioli sono stati positivi: quando il Milan giocava bene, era un piacere vederlo. Per ora quel Milan non si vede. Penso sia giusto che Fonseca non faccia sconti ma è dovere recuperare giocatori. Come con Leao. Con Theo è tutto da vedere”.
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