INTERVISTE PRIMA PAGINA

“I giovani non si gestiscono così!”: la dura critica a Fonseca ed Ibra

fonseca

Ogni tema caldo in casa Milan, in questo periodo, tiene banco e catalizza l’attenzione all’interno di programmi sportivi e salotti televisivi. Luigi Garlando, noto giornalista della Gazzetta, intervenuto nel podcast della Gazzetta dello Sport, ha parlato della gestione dei giovani al Milan, criticando alcune decisioni di Fonseca. Queste le sue parole:

“I giovani devono crescere, poi quando esplodono devono restare in prima squadra. Liberali fa delle buone prestazioni nella tournée americana, poi torna indietro, pensa magari di restare nel giro della prima squadra, e invece viene retrocesso prima nel Milan Futuro e poi nella Primavera – ha dichiarato, per poi aggiungere – Mi dicono che non ha preso molto bene questa cosa. Anche in Primavera sta faticando, ma arriva Fonseca e lo butta in campo dal primo minuto contro il Genoa. Ha fatto vedere qualcosina, ma si vedeva che era inadeguato. Rischi di bruciare così i giovani. Ora tornerà in Primavera, ma con che spirito lo farà? I giovani non si gestiscono così”.

LEGGI ANCHE -Zazzaroni e Trevisani affossano il Milan: “Società inespressiva e disinteressata”

Su Jimenez poi ha aggiunto: “Jimenez è più pronto, contro il Genoa è stato uno dei migliori in campo. Lo spagnolo serviva prima visti i terzini del Milan di quest’anno e invece è stato messo in campo solo per fare un dispetto a Theo. La logica per fare crescere i giovani deve essere un’altra. In questo momento, da ogni punto in cui guardi il Milan c’è un problema”.

Sul momento del Milan, invece, ha dichiarato: “Una società si giudica dal suo progetto sportivo e dai risultati delle squadre. Prima squadra maschile, Milan Futuro, Primavera e prima squadra femminile: non ce n’è una tra le prime cinque. Il distacco complessivo di queste quattro squadre dalla vetta è di 72 punti. Guardiamo invece l’Atalanta: prima in Serie A e quarta in Serie C. Questo è un progetto sportivo che funziona perchè c’è una struttura che funziona. Al Milan comanda Ibrahimovic che non è nell’organigramma del club, ma è il consigliere del proprietario. Hanno appena mandato via il ds e non si sa chi verrà. Il Milan dello scudetto aveva un trio molto unito composto da squadra-Pioli-Maldini/Massara. Ora queste tre componenti, squadra, allenatore e dirigenza, sono spaccate. C’è poi sempre la frattura tra Elliott RedBird. La situazione è questa e i risultati parlano chiaro”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X