Milan nell’occhio del ciclone
. Acceso dibattito negli studi di Pressing dopo il fischio finale di Milan–Genoa. L’opaco pareggio a reti bianche è stato l’ennesimo fallimento di una stagione mai decollata. Durante la trasmissione condotta da Massimo Callegari, sono intervenuti con tono critico nei confronti della società e dell’allenatore alcuni degli ospiti, tra cui Ivan Zazzaroni e Riccardo Trevisani.
Il direttore del Corriere della Sera ha criticato inizialmente la scelta Fonseca di schierare i giovani del Milan Futuro in un momento del genere. Poi il giudizio sulla società. Queste le sue parole: “Giocavano Liberali e Jimenez, uno pesa 15 chili l’altro 23. Io sono per i giovani, ma 80 mila spettatori a San Siro ti fanno tremare le gambe. Jimenez ha giocato bene però mi sembra insufficiente. Voglio dire che nel Milan a dicembre vedere Jimenez e non Theo, vedere Liberali e non vedere Morata o altri…faccio fatica. Una grande squadra non può presentarsi così, dal mio punto di vista”.
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“La partita è stata più che decente quella del Milan, ma la contestazione ha cambiato obiettivo. Non ce l’hanno più con Fonseca, ma con la società che non esiste, è inespressiva, disinteressata. Come se fosse un asset (il Milan ndr) che va da solo, invece il calcio ha un linguaggio suo” conclude Zazzaroni.
Trevisani: “Milan mai stato in corsa per la Champions”
“Milan fuori dalla corsa Champions? Onestamente in corsa non c’è dall’inizio. Parliamo di una crisi che va avanti da Parma. Ci sono stati alti e bassi, partite eccezionali come derby e Madrid ma non hai mai la sensazione di una squadra affidabile. Nel Milan manca tutto. La società non la comprendi né nel modo di comunicare né in alcune scelte, da Kalulu che diventa Emerson Royal a Chukwueze“.“L’allenatore fa delle cose in conferenza che a volte penso voglia farsi esonerare, tipo puntare il dito sempre contro qualcuno. La squadra è discontinua, i giocatori non si impegnano, gli arbitri ce l’hanno con noi. Ad un certo punto i risultati che non arrivano in campo avranno anche una responsabilità tecnica? Dal punto di vista dell’impegno non gli puoi dire niente al Milan oggi”.
