Nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, Franco Ordine si sofferma su un tema scottante per i tifosi rossoneri: il futuro di Theo Hernandez al Milan. Un’analisi approfondita che parte dall’estate scorsa, quando i rumors di mercato avevano acceso i riflettori su possibili cessioni eccellenti.
Dall’estate incerta alla crisi attuale
Ordine ricorda le parole di Zlatan Ibrahimovic durante la presentazione di Paulo Fonseca: “Theo e Maignan resteranno”.
Un’affermazione perentoria che sembrava mettere fine alle speculazioni, in particolare sull’estremo difensore francese. Tuttavia, mentre Maignan ha presto fatto sparire ogni dubbio sul suo futuro, la situazione di Theo è apparsa più complessa. Dal ritiro con la Francia, il terzino sinistro aveva risposto con un ambiguo “vedremo”, lasciando intendere che avrebbe ascoltato eventuali offerte. Ma, come sottolinea Ordine, queste offerte non si sono mai concretizzate, e l’interesse del Bayern Monaco, sbandierato dai media, non si è tradotto in nulla di concreto.
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Un avvio di stagione deludente
Rientrato a Milanello, Theo ha faticato a ritrovare la forma. Il suo impatto è stato definito “disastroso”, con prestazioni sotto tono che hanno caratterizzato i mesi successivi. Episodi come il rigore sbagliato contro la Fiorentina o i duelli persi con giocatori come Zappa, decisivi nella clamorosa rimonta, hanno evidenziato il calo di rendimento del francese.
La decisione di Fonseca di escluderlo dall’undici titolare contro il Genoa, preferendogli il giovane Jimenez (classe 2005), è stata un segnale forte. Tuttavia, stando alle voci provenienti dall’interno di Milanello, Theo avrebbe mostrato grande determinazione negli ultimi allenamenti, lasciando intravedere segnali di ripresa.
Il Milan ha bisogno di Theo, ma quale Theo?
Con 8 titolari indisponibili, il Milan è in una situazione di emergenza e ha un disperato bisogno di ritrovare un Theo Hernandez all’altezza del suo talento, anche a mezzo servizio. Tuttavia, come sottolinea Ordine, la vera domanda è un’altra:
“Un Theo così, a scartamento ridotto, può ancora servire al Milan?”

La risposta, inevitabilmente, dipende dal diretto interessato. Theo deve dimostrare di poter tornare quel giocatore travolgente che ha conquistato i tifosi e che è stato uno dei pilastri del Milan negli ultimi anni.
Il peso dell’assenza di Paolo Maldini
C’è chi sostiene che il crollo di Theo sia legato all’assenza di Paolo Maldini, figura fondamentale per il francese dentro e fuori dal campo. Ma, come evidenzia Ordine, questa giustificazione non sarebbe incoraggiante:
“Vorrebbe dire che senza il suo ex dirigente non è più in grado di giocare a calcio.”
Il futuro di Theo Hernandez al Milan resta incerto, ma una cosa è chiara: per restare protagonista in rossonero, il francese deve ritrovare sé stesso e tornare ai livelli che lo hanno reso uno dei migliori terzini del mondo.
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