Il rendimento eccezionale di Alex Jimenez nelle ultime due partite contro Genoa ed Hellas Verona ha suscitato domande sul motivo per cui il laterale spagnolo non si sia impiegato prima, soprattutto considerando il momento difficile di Theo Hernandez e la difficoltà di trovare alternative valide. Dopo queste prestazioni, Jimenez, che ha mostrato una combinazione di personalità, energia e capacità tecnica, è diventato uno dei protagonisti più discussi in casa rossonera.
Un talento che aveva già impressionato
Chi segue il Milan con attenzione non è sorpreso dal rendimento di Jimenez, che già nella passata stagione, quando aveva avuto l’opportunità di giocare in prima squadra sotto la guida di Stefano Pioli, aveva dimostrato di possedere una grande personalità oltre a notevoli doti fisiche e tecniche. Anche in Serie C, dove ha giocato quest’anno, Jimenez ha mostrato di essere un calciatore fuori categoria. Tuttavia, dopo le prestazioni decisive contro Genoa e Verona, si è sollevata la domanda sul perché non fosse stato utilizzato prima, considerando anche la difficoltà di Theo Hernandez e le alternative che non sono riuscite a dare lo stesso contributo.
Il ruolo di vice Theo Hernandez
Una dichiarazione che ha colpito è quella di Zlatan Ibrahimovic a metà giugno, durante la presentazione della stagione, quando aveva indicato Jimenez come vice Theo Hernandez. Tuttavia, a quelle parole non sono seguiti i fatti, e Jimenez è rimasto in disparte fino alle ultime partite. Ora, con le sue recenti performance, è diventato difficile ignorarlo, tanto che Paulo Fonseca, allenatore del Milan, ha parlato chiaramente dopo la partita contro il Verona: “Jimenez è titolare in questo momento, ha giocato le ultime due partite. Alex ha lavorato tanto, è stato decisivo e deve continuare. Io voglio questa energia, questa voglia di correre, noi abbiamo bisogno di questo. Se è un ragazzino o no, non mi interessa”. Queste parole segnano una svolta, indicando che Jimenez ha conquistato un posto da titolare grazie alle sue prestazioni e al suo atteggiamento in campo.
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Le porte della titolarità si aprono
Fonseca ha anche aggiunto che Jimenez ha una grande energia e una voglia di correre che il Milan ha bisogno in questo momento, indipendentemente dalla sua giovane età (ha appena 20 anni). Questo conferma che il tecnico ritiene il giovane spagnolo una risorsa fondamentale per la squadra, anche se non è ancora un veterano. Le sue doti fisiche, unite alla personalità, sono state decisive nel conquistarsi un posto tra i titolari. Inoltre, l’assenza di Leao e Okafor ha ulteriormente aperto le porte alla titolarità di Jimenez, che potrebbe giocare anche come esterno alto in attacco, come è accaduto nel finale di partita contro il Verona, dove ha mostrato grande intelligenza tattica e capacità di adattamento.
Jimenez sorprenderà ancora
Con il suo dinamismo, la sua energia e le sue qualità tecniche, Jimenez si sta dimostrando una risorsa imprescindibile per il Milan, e ora è difficile immaginare che possa essere escluso dalla formazione titolare. La sua capacità di adattarsi a vari ruoli e il suo spirito combattivo sono ciò di cui il Milan ha bisogno in questo periodo difficile. E, a questo punto, la domanda non è più “perché non è stato impiegato prima?”, ma piuttosto “quanto tempo resterà titolare?”, con la speranza che il giovane spagnolo possa continuare a crescere e a imporsi come una figura centrale per il futuro del club.
